Hanno trascorso il primo maggio in presidio davanti l’assessorato regionale al Lavoro, in via Trinacria a Palermo, per la giornata che hanno ribattezzato ‘Festa del Pane Negato”. Sono gli Ex Sportellisti Liberi che da anni attendono di tornare al lavoro.

Una di loro, Adriana Vitale, è in sciopero della fame fino a quando non ci saranno risposte concrete e non effimere riunioni e proclami fine a se stessi. Vitale oggi diffonde l’ennesimo appello, rivolto questa volta al governatore Musumeci.

Ecco cosa scrive Adriana Vitale: “Presidente della Regione Siciliana, On. Nello Musumeci, Lei conosce con quanta passione ho appoggiato la sua candidatura e la successiva campagna elettorale, certa di aver posto la mia fiducia sul meglio che la Sicilia potesse esprimere, e altrettanto certa di non aver sbagliato valutazione politica e umana. Io sono sempre la stessa Adriana che ha conosciuto e Lei sa esattamente che il mio impegno politico, dettato dalla passione e dall’appartenenza, non aveva e non ha alcun prezzo, come uso e costume dei mercenari”.

“Avrei solo voluto – continua Vitale – che ci considerasse una priorità, uno dei primi problemi da risolvere. Avrei voluto un solo premio: la soluzione della fame degli ex lavoratori interventi e servizi. Avrei voluto che alle parole pronunciate in campagna elettorale seguissero i fatti. Avrei voluto evitarmi la comprensibile difficoltà personale di dover fronteggiare attacchi pesanti, spesso miseri, a volte sottili ma altrettanto graffianti e mortificanti sulla mia persona e sulla mia scelta, come se avessi firmato personalmente cambiali da onorare”.

“La situazione degli Ex Sportellisti – prosegue la donna – era ed è a portata di mano, ci sono leggi e norme, adesso anche le risorse, frutto di inenarrabili sacrifici, oserei dire disumani. Abbiamo sdoganato la vertenza anche a Roma nel tentativo, parzialmente riuscito, di ottenere alcuni strumenti, soprattutto economici oltre che legislativi, auspicando un clima di collaborazione tra istituzioni per il bene della nostra terra e dei suoi figli, di chi guarda al solo interesse del popolo che rappresenta. Purtroppo da Roma la risposta è stata parziale in termini numerici, hanno scelto l’Anpal servizi tagliandoci fuori, ma è altrettanto vero che, in accordo Stato/Regioni, in Sicilia si potrà disporre di risorse specificatamente indirizzate al potenziamento dei Centri per l’impiego. Dunque qual è l’indirizzo politico del suo governo? Quale risposta concreta, nei fatti e non certamente di ulteriori perdite di tempo con chiacchiere e tavoli permanenti che hanno il solo sapore dell’annacamento, potranno ricevere i lavoratori? Dopo che abbiamo, passo dopo passo, rimosso tutti gli ostacoli, mai avrei immaginato di ritrovarmi ancora per strada”.

“Mai avrei immaginato – conclude Adriana Vitale – di assaporare l’indifferenza. Mai avrei immaginato di sentirmi tradita, quel tipo di tradimento devastante che deriva dalla fiducia violata, che potrebbe facilmente essere ricucita perché in fondo ci credo ancora, credo che Ella sia lo stesso galantuomo che ho apprezzato, voluto e appoggiato. Non posso essermi sbagliata, non posso aver fatto un errore così grossolano di valutazione”.

Adriana Vitale allega al suo messaggio la foto di una stretta di mano tra lei e Musumeci durante una manifestazione degli Ex Sportellisti Liberi. Scrive ancora: “Questa foto così significativa, continua a rappresentare il patto d’onore tra Lei e il suo popolo”.