“La Sicilia come ogni anno sta vivendo l’emergenza rifiuti, ma non possiamo accettare passivamente che ben 82 mila tonnellate di rifiuti vengano trasportate nei prossimi sei mesi proprio nella discarica di Valanghe d’Inverno, nel territorio fra Motta S. Anastasia e Misterbianco, vicina ai centri abitati”: lo dice Jose Marano, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, intervenendo sulla decisione della Regione di trasferire nel Catanese i rifiuti che non possono essere più ricevuti dalla discarica di Bellolampo, ormai insufficiente.

“Un territorio, quello di Motta – prosegue Marano – che insieme a Misterbianco ha già pagato e continua a pagare un prezzo altissimo per la presenza della discarica e che ora dovrà subire l’aggravio di questo nuovo carico di rifiuti. Incredibile assistere a queste continue scelte dove a trionfare è sempre la parola ‘emergenza’. In emergenza si caricano sui cittadini ulteriori costi per il trasporto dei rifiuti da Palermo a Motta Sant’Anastasia, ma anche nelle discariche di Grotte di San Giorgio a Catania e Matarano a Siculiana per un totale di 235 mila tonnellate in sei mesi. In emergenza si aumentano i conferimenti in discarica anziché costruire gli impianti e potenziare la raccolta differenziata. Il governo faccia un esame di coscienza, prima di infierire ancora sui cittadini siciliani che non possono continuare a vivere in mezzo ai rifiuti”, conclude Marano.

“Con il governo Musumeci il conferimento di rifiuti in discarica è notevolmente diminuito perché la differenziata è aumentata al 38 per cento. E l’incidenza degli impianti pubblici è cresciuta. Se si vuole puntare il dito contro i ritardi del passato bene, ma mettere in discussione quanto stiamo facendo è sbagliato”. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, anche per rispondere alle dichiarazioni di Jose Marano.

“Non mancano problemi e talvolta emergenze, ma non sono più di sistema – spiega l’assessore – il quadro regionale, seppur con inceppi locali, sta reggendo. I problemi di Palermo sono legati a guasti e incendi, mentre taluni impianti nevralgici in Sicilia sono fermi per cause non imputabili di certo alla Regione. Ciò sta creando ulteriori difficoltà sia nello smaltimento sia nel trattamento dell’umido. Con la saturazione della sesta vasca di Bellolampo è stato deciso dal dipartimento Rifiuti di portare l’immondizia negli unici impianti ritenuti oggi idonei in Sicilia, solo per il periodo “ponte”. Dovevamo forse portarli all’estero? La situazione dell’impiantistica svolterà certamente il prossimo anno e soprattutto nel 2021, quando i progetti e lavori in corso vedranno la luce e raccoglieremo il frutto di quanto seminato in questa fase. Vorrei ricordare per l’ennesima volta che stiamo progressivamente riequilibrando il rapporto tra impianti pubblici e privati e che proprio a Palermo abbiamo accompagnato la Rap nella gestione di una gran parte del servizio Tmb prima in mano ai privati. Stiamo cercando di non ricorrere alle vecchie ordinanze regionali, stiamo lavorando su tutti i fronti. Cerchiamo tutti insieme di cooperare per il bene dell’Isola”.