Cresce la protesta degli studenti idonei ma non assegnatari di posto letto dell’Università di Palermo, in mobilitazione da ormai 4 settimane.

Lo scorso 26 Novembre sono stati resi noti gli scorrimenti relativi al Servizio Abitativo: i “posti letto” da assegnare sono stati solo 228, con oltre mille aventi diritto ancora una volta esclusi. La situazione, a distanza di un mese dall’inizio delle proteste, rimane emergenziale.

Tante sono le azioni portate avanti dagli studenti per manifestare le proprie istanze e affermare i propri legittimi diritti. Ma, a ora, nessuna soluzione concreta per far fronte all’emergenza abitativa studentesca.

Sembra che alla Governance universitaria non interessi che gli studenti privi di posto letto, dormano in tende davanti le residenze universitarie dell’ERSU. Eppure esistono soluzioni concrete: stanziamento di fondi e apertura di nuovi pensionati.
Il Comitato, in particolare, aveva già acceso i riflettori su una struttura destinata a essere residenza università, ma chiusa da anni, l’Hotel Patria di Via Alloro.

“Visti i continui rinvii da parte delle istituzioni competenti, abbiamo deciso di passare ai fatti!» – continuano gli studenti – «Questa mattina in centinaia siamo entrati nel posto che dovrebbe essere destinato a noi studenti con un parlamentare della Repubblica Italiana che ci ha mostrato solidarietà, Erasmo Palazzotto. Si è svolta proprio dentro l’Hotel Patria una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del prof. Scala, delegato del Magnifico Rettore Fabrizio Micari, con l’obiettivo di porre ulteriormente l’attenzione su questo edificio che è pronto da anni per essere consegnato alla sua funzione di residenza. Consapevoli del fatto che non può risolvere l’emergenza nella sua totalità, crediamo sia inaccettabile che, mentre molti di noi sono costretti a dormire in tenda perché non hanno un posto letto e non possono permettersi un affitto per seguire i corsi, una struttura come questa resti chiusa nella totale indifferenza degli organi competenti. Inoltre, questo presidio vuole essere un passaggio in più nel nostro percorso di lotta che continuerà fino a quando non avremo ottenuto la copertura del 100% degli idonei“.

Gli studenti sono irremovibili sulle loro posizioni e dichiarano un presidio temporaneo permanente all’interno della struttura dell’Hotel Patria fin quando la Regione non avrà garantito a tutti gli idonei il posto letto.

“Non ci muoveremo da qui fino a quando i rappresentanti delle Istituzioni competenti non usciranno dai Palazzi del Potere e verranno qui a dirci che una soluzione definitiva è stata trovata”.