E’ un appello a recarsi alle urne e fare il proprio dovere da cittadino ma anche a rivendicare il proprio diritto a scegliere quello della presidente del Centro Pio La Torre, Loredana Introini, in occasione dell’uscita di uno speciale numero della rivista “A Sud’europa”.

“Agire per un cambiamento”

L’importanza del diritto di voto, l’analisi delle risposte dei ragazzi sulla politica nell’ultimo questionario del Progetto educativo antimafia e le proposte per ‘salvare’ il Mezzogiorno: c’è questo e molto altro nel numero speciale della rivista “A Sud’europa” on line da oggi sul sito del centro studi Pio La Torre. A 40 anni da quel 13 settembre 1982 nel quale è stata approvata la Legge Rognoni – La Torre che ha introdotto per la prima volta nel codice penale il reato di associazione di tipo mafioso, il centro studi ha deciso di ricordare le battaglie politiche e l’impegno di Pio La Torre con una serie di saggi che speriamo possano contribuire a capire meglio la complessità attuale e ad agire per un cambiamento.

L’appello al voto, “Votare è antimafioso”

“Andiamo a votare, non possiamo fare a meno della politica – dice la presidente del centro studi, Loredana Introini – Dai giovani arriva un segnale forte sulle motivazioni del disimpegno politico di gran parte degli aventi diritto al voto. La buona politica ha bisogno di cittadini attivi disposti ad impegnarsi per scegliere liberamente la propria candidata o candidato. Diversamente, ci rimane solo il lamento sui social”. Nel suo editoriale la presidente Introini ricorda i dati contenuti nel ‘Libro bianco sull’astensionismo’ della commissione istituita dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, con la percentuale di astenuti del 52% registrata alle elezioni amministrative dello scorso anno.

Votare per dare segnale di cambiamento

“Lavoro, salute, conoscenza per tutti significa sconfiggere ogni chiusura sovranista, discriminatoria e autoritaria, anche col voto del 25 settembre prossimo – scrive il presidente emerito Vito Lo Monaco – per dare un segnale di cambiamento all’Europa e al mondo. Essere coerentemente antimafiosi in questa fase significa anche questo”.

Giovani spaccati

“L’analisi del questionario del Progetto educativo antimafia – nota Adam Asmundo nel suo saggio – evidenzia ormai da anni con forza la diversità nelle risposte dei ragazzi in base al livello culturale della famiglia di provenienza, specie nei due estremi della distribuzione campionaria (genitori con basso titolo di studio o genitori entrambi laureati). La differenza è eclatante: sfiduciati e rassegnati i primi, consapevoli e razionalmente fiduciosi i secondi. Perseguire l’efficienza amministrativa, in particolare nella pubblica amministrazione – aggiunge l’economista Asmundo – sottrae potere e ruolo alle mafie che sui costi di transazione hanno costruito i loro imperi. Rinnovo ed efficienza della pubblica amministrazione e un forte investimento in ogni livello di istruzione rappresenteranno le basi per una migliore e più forte politica di prevenzione del crimine organizzato”.

Come si vota

Nel numero, intitolato “Consigli al futuro viceré di Sicilia” e on line su www.piolatorre.it, anche le schede su come e quando si vota, con le liste e i listini dei candidati alla presidenza della Regione, i nomi dei candidati siciliani alla Camera e al Senato e altri contributi firmati da Franco Garufi e Pino Scorciapino sul prossimo appuntamento elettorale.