Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato oggi diversi nuovi provvedimenti anagrafici con i quali autorizza la polizia municipale la prosecuzione dell’iter di iscrizione anagrafica richiesta da alcuni cittadini stranieri presenti a Palermo.

Salgono così complessivamente a 60 i provvedimenti di questo tipo firmati dal sindaco nelle ultime settimane.

Gli atti sottoscritti analizzano la situazione normativa determinata dall’entrata in vigore dell’art.13 della legge 132/2018 (c.d. “Decreto Sicurezza”) definendo il quadro complessivo come di “evidente difficoltà interpretativa”, a seguito dell’asserito conflitto fra norme tutt’ora in vigore.

Nel testo del provvedimento si legge infatti che  “se le iscrizioni e variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono effettuate alle medesime condizioni dei cittadini italiani, se la dimora dello straniero si considera abituale raggiunti i tre mesi di ospitalità in un centro di accoglienza, se la dimora abituale è fondamento della residenza e se, infine, è fatto obbligo ad ognuno di chiedere la iscrizione nell’anagrafe del Comune di dimora abituale, ne deriva che tale iscrizione risulterebbe doveroso sia chiederla che ottenerla (ove non esistano altri elementi ostativi a seguito delle verifiche di legge), anche utilizzando documenti differenti da quello del permesso di soggiorno, ma ugualmente idonei ad attestare la regolarità del soggiorno medesimo per le finalità anagrafiche.”

Inoltre, secondo Orlando, il Sindaco è obbligato dalla legge a “soppesare in modo ponderato gli interessi pubblici e privati emergenti, essendo per altro il rispetto e la garanzia di questi ultimi una parte essenziale della costruzione di condizioni di legalità e sicurezza per la comunità locale.”

Le pratiche analoghe già all’esame dell’ufficio di Anagrafe e Stato Civile e gli appuntamenti per la ricezione delle stesse sono complessivamente circa 110.

Commentando la firma di questi documenti, il Sindaco ha dichiarato che essi “sono ispirati al incomprimibile rispetto dei diritti umani e della Costituzione.”