Un anno fa a Palermo la fondazione del movimento guidato da Simona Mafai, storica politica italiana recentemente scomparsa. Oggi le attiviste di “Prendiamo la parola” tornano in campo per continuare la battaglia alla base della loro iniziativa: fermare il clima d’odio e di approssimazione che caratterizza il dibattito pubblico con l’ascolto e il dialogo.

Nella parrocchia di Sant’Agnese a Danisinni, sabato 28 settembre alle ore 10,00, organizzeranno un dibattito a cui parteciperanno docenti, esponenti del volontariato e dirigenti per arginare l’odio che pervade la scena politica.

“Noi di Prendiamo la parola – affermano le attiviste –  continueremo a fare sentire la nostra voce, con un linguaggio gentile ma fermo, insieme alle cittadine e ai cittadini che si vorranno esprimere su temi per noi irrinunciabili.

Vogliamo contribuire a un programma di base per costruire l’identità di un vasto schieramento alternativo al sovranismo, al populismo, all’autoritarismo, al macismo e rendere riconoscibili i tratti dell’Italia europeista, aperta, attenta ai più deboli e alle differenze.

Un programma valido nel lungo periodo, dentro o fuori dal governo, per noi risponde ad alcune necessità fondamentali: ambiente, equità sociale, sud, periferie, solidarietà, futuro, diritti e libertà.”

Fra le relatrici Linda Laura Sabbadini Anna Abita Cleo Li Calzi Lidia Tilotta Eleonora Riva Sanseverino Fra Mauro Billetta Valeria Scavone Egle Palazzolo Rosalba Bellomare Beatrice Agnello Valeria Militello Silvana Polizzi Milena Gentile Giovanna Marano Osas Egdon Rossella Caleca Daniela Dioguardi Gilda Arcuri Rossella Puccio Giusi Gerratana Eva Deak