La rissa è scoppiata in strada. Violenta tra due nuclei familiari che se le sono date di santa ragione. Malconci e con ferite si sono presentati tutti al Buccheri La Ferla.

Al pronto soccorso è stato il caos. E’ successo allo Sperone. Cinque persone sono rimaste ferite dopo una scazzottata avvenuta mercoledì sera, intorno alle 22.30, in via Sacco e Vanzetti.

Sette in tutto le persone denunciate a piede libero per rissa al termine dell’intervento dei carabinieri del Nucleo radiomobile all’ospedale Buccheri La Ferla.

Secondo una prima ricostruzione i sette protagonisti della violenta lite farebbero parte di due diversi gruppi familiari. Per ragioni ancora da chiarire – catalogate dai militari come “futili motivi” – hanno iniziato a insultarsi per poi passare alle mani. Una rissa senza esclusione di colpi dopo la quale i contendenti hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici.

Una coincidenza ha voluto che tutti quanti scegliessero lo stesso ospedale per farsi sottoporre a controlli, il vicino Buccheri La Ferla di via Messina Marine, dove i loro sguardi si sono incrociati nella sala d’attesa del pronto soccorso. E in men che non si dica è scoppiato nuovamente il caos. “Le altre persone – racconta uno che si trovava in sala d’attesa – erano terrorizzate. Si sono colpiti e il sangue è schizzato sul muro”. Solo l’intervento massiccio dei carabinieri del nucleo Radiomobile è servito ad evitare il peggio.

Cinque dei sette poi denunciati sono stati sottoposti ad accertamenti e dimessi in serata. Un uomo ha riportato la frattura di due costole e alcune ferite (20 giorni di prognosi), 5 giorni per una donna a causa di un trauma cranico, 8 giorni a un’altra donna per una ferita al braccio.

C’è una terza donna che è stata dimessa con 5 giorni di prognosi per una ferita lacero-contusa al collo ma anche un uomo che si è fratturato il mignolo della mano destra e dovrà restare a riposo per 20 giorni.