Polemiche sull'arrivo dell'imbarcazione a Palermo

La Sea Watch arriva questa mattina al largo di Palermo, in rada il trasbordo dei migranti

Salvini minaccia il governo e uno dei tanti trasbordi che sono stati fatti in Sicilia diventa un segreto di Stato. E’ incredibile quello che sta avvenendo attorno allo sbarco di circa 350 migranti a bordo della Sea Watch che si sta dirigendo verso Palermo.

Nessuna notizia ufficiale solo la presenza di una nave in porto da ieri a Palermo dove saranno accolti per la quarantena gli uomini e  le donne a bordo della nave della Ong.

La conferma dell’arrivo dell’imbarcazione nel capoluogo siciliano del resto è arrivata dalla stessa organizzazione umanitaria. “A 11 giorni dal nostro primo soccorso, abbiamo finalmente un luogo sicuro. Ci stiamo dirigendo verso il porto di #Palermo, dove le persone saranno trasferite su una nave messa a disposizione dalle autorità per un periodo di quarantena”.

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Questo l’annuncio su Twitter della Ong Sea Watch, diretta verso il porto di Palermo con 353 persone a bordo.

Sull’imbarcazione ci sono 152 migranti, perlopiù subsahariani, che sono stati salvati nel Mediterraneo dalla Louis Michel, la nave finanziata dall’artista inglese Banksy. Più altri 201 soccorsi dalla ong tedesca una settimana fa. Una volta giunti a Palermo i migranti – tra i quali alcuni con sintomi compatibili con il Coronavirus già messe in isolamento – saranno trasferiti sulla nave quarantena Allegra.

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La Sea Watch con a bordo i naufraghi dovrebbe salvo imprevisti arrivare  in mattinata. Ma sono solo indiscrezioni, perchè ufficialmente non si riesce ad avere notizie come se si potesse nascondere un trasbordo tra due navi in piena rada di Palermo.

“Questi soccorsi – afferma la portavoce Giorgia Linardi – dimostrano che le ong che operano nel Mediterraneo fungono da decompressori. Senza di noi tanti uomini sparirebbero in mare o arriverebbero autonomamente”.

Intanto la Giunta regionale, riunita ieri in tarda serata, ha ribadito la necessità dell’adeguamento igienico-sanitario degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti a seguito del loro svuotamento, così come previsto dall’ordinanza n.33 del presidente Musumeci. “Confidiamo – sottolinea il governatore siciliano – che l’incontro con il presidente del Consiglio Conte, fissato per domani a Roma a seguito della mia richiesta, possa essere il primo passo verso la presa di coscienza, da parte del governo centrale, di un lungo calvario vissuto dai migranti e dai siciliani, nell’indifferenza colpevole dell’Europa e per le gravi omissioni delle istituzioni statali”.

“Se questi ennesimi 353 immigrati irregolari metteranno piede sul suolo italiano, noi depositeremo come Lega un secondo dopo denuncia all’intero Governo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, che in collegamento telefonico con Aria Pulita su 7 Gold ha parlato di una vera e propria “invasione: nell’ultimo weekend sono arrivati in 1.500. Non si può e non solo per motivi economici ma anche per motivi sanitari”,

“Sarebbe l’ennesimo atto di prepotenza di questo governo se la Sea Watch attraccasse a Palermo con tutti e 350 i clandestini a bordo” dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile. “Siamo pronti a sostenere Salvini nella sua denuncia per favoreggiamento all’immigrazione clandestina contro questo governo se ciò accadesse. Con l’aggravante che Palermo, una città piena di problemi, praticamente allo sbando e in fondo a tutte le classifiche per qualità della vita, non può sobbarcarsi anche il peso ulteriore della gestione di questi migranti. Anche se nella narrazione del sindaco Leoluca Orlando, sul cui capo adesso pende una mozione di sfiducia da parte della metà del Consiglio comunale, si vorrebbe fare apparire Palermo una città accogliente per i migranti. Senza tenere conto che questa città accogliente non lo è neanche per i palermitani. E allora basta ipocrisie, basta con la finta accoglienza. Fermiamo questa invasione”, conclude Gelarda.

 

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