Oggi a Palermo in Piazza Indipendenza si è tenuta la manifestazione indetta dal Sindaco del Comune e della Città metropolitana di Messina Cateno De Luca per richiedere le risorse che consentano alle ex Province siciliane di poter continuare a corrispondere alle proprie competenze e a potere retribuire i lavoratori impegnati negli enti.

Alla manifestazione hanno partecipato sindaci di decine di comuni della provincia di Messina e non solo. La manifestazione fa seguito a quella svoltasi a Messina il 1 maggio e alla quale hanno partecipato 73 (su 108) amministrazioni comunali della provincia di Messina in stato di difficoltà finanziaria.

Presenti anche i deputati regionali Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice e il sindaco Metropolitano di Messina Cateno De Luca. Intervenendo in piazza e prima di essere ricevuti dal Presidente dell’ARS Micciché e dal Presidente della Regione Musumeci, hanno illustrato i motivi della protesta.
Per Figuccia “la situazione di collasso di alcuni servizi affidati alle ex Province è ormai sotto gli occhi di tutti, vi sono decine di comunità del tutto isolate da strade ormai impraticabili per assenza di manutenzione; centinaia di cittadini letteralmente impossibilitati ad uscire dai propri comuni e quindi impossibilitati a fruire di servizi essenziali”.

A richiamare l’attenzione sulla situazione di crisi delle piccole comunità è anche Danilo Lo Giudice che oltre che deputato regionale è anche sindaco del Comune di Santa Teresa Riva. “Dal Governo regionale abbiamo registrato primi segnali di una positiva attenzione, ma è necessario che sia a livello regionale sia a livello nazionale si comprenda che gli enti intermedi svolgono servizi essenziali per le nostre comunità: dalle scuole superiori alla viabilità, alla protezione civile. Soprattutto per i Comuni più piccoli, la crisi delle ex Province si traduce nella materiale impossibilità di veder garantiti servizi essenziali. Anche per questo occorre trovare soluzioni stabili e durature, che diano certezza anche nel medio e nel lungo periodo, oltre l’emergenza attuale”.

Infine Cateno De Luca ha a sua volta ribadito che “la protesta non è contro qualcuno ma per i territori, anche se certamente occorre che tutti comprendano la gravità della situazione. Oggi siamo di fronte ad una evidente disparità di trattamento fra le ex province siciliane, dove sembra già una conquista l’aver ottenuto la disponibilità di 100 milioni di euro, e quelle del resto d’Italia alle quali il governo nazionale ha garantito risorse ben più cospicue”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche gli indipendentisti di Antudo con una folta delegazione. “Le condizioni di dissesto – dichiara Luigi Sturniolo di Antudo – in cui versano molti enti locali sono il risultato di decenni di riduzione dei trasferimenti dallo stato centrale alle comunità locali e di un’aggressione sistematica da parte dello stato italiano ai bilanci degli enti locali. In Sicilia – continua Sturniolo – questa situazione si è generalizzata al punto da diventare la normalità e determinare politiche di tagli al welfare locale finalizzate a recuperare improbabili equilibri di bilancio. Hanno deciso di cancellare le province che insieme ai comuni rappresentano importanti erogatori di servizi ai cittadini. Da questo punto di vista sarebbe molto piu’ logico che vengano abolite le prefetture”.