La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che abbatte di 10 milioni di euro il prelievo forzoso per le ex Province siciliane. Una grande boccata d’ossigeno per questi enti che ancora svolgono importanti funzioni”. L’emendamento di Paolo Ficara, sostenuto dalla delegazione siciliana M5S in Parlamento.

Esultano i portavoce M5S a palazzo dei Normanni. “In questo modo – dicono – si riduce ulteriormente il contributo alla finanza pubblica, cosa che ha portato a gravissimi problemi di cassa per loro, limitandone l’operatività in settori nevralgici come strade e scuole”. Dopo gli 80 milioni ottenuti ad inizio 2020, arrivano 10 milioni per le ex province siciliane di cui 2 all’anno per Palermo.

“Grazie ad un emendamento a prima firma del deputato Paolo Ficara e sostenuto in maniera compatta dalla delegazione siciliana in Parlamento – afferma Adriano Varrica – abbiamo fatto un ulteriore passo per restituire dignità e operatività alle ex Province siciliane. Ad inizio 2020 avevamo ripartito con un emendamento a mia prima firma gli 80 milioni di abbattimento di quel prelievo forzoso frutto dell’accordo Renzi-Crocetta che aveva messo in ginocchio questi enti. Adesso riusciamo ad ottenere un’ulteriore riduzione del prelievo di 10 milioni di euro annui”0

Per la Città metropolitana di Palermo saranno disponibili ogni anno oltre 2 milioni di euro aggiuntivi che si potranno trasformare in ulteriori cantieri per strade provinciali e scuole e in nuovi concorsi per rafforzare le strutture tecniche e amministrative. “Come Movimento 5 Stelle abbiamo raggiunto dei risultati importantissimi per la nostra Sicilia, per esempio sulle iniziative per fronteggiare il dissesto idrogeologico e a livello economico per aiutare le ex province alle prese con il prelievo forzoso”, dice la parlamentare del Movimento 5 Stelle, deputata alla Camera, Roberta Alaimo.

Come scrive Alaimo su Facebook, “sul dissesto idrogeologico, gli enti competenti (Comuni, ex province ecc…) potranno assumere tecnici a tempo determinato, anche attingendo alle graduatorie vigenti. Personale qualificato necessario per accelerare i processi di attuazione degli investimenti sul dissesto idrogeologico, mentre per quanto riguarda il prelievo forzoso alle ex province, abbiamo aumentato il contributo a favore delle Città Metropolitane e dei liberi consorzi della Regione Siciliana da 80 a 90 milioni di euro, importante traguardo per consentire agli enti pubblici di garantire i servizi fondamentale per i cittadini”.

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