“Non ho mai avuto timore di dire grazie o chiedere scusa quando necessario. Le mie dichiarazioni dell’altra sera, anche se in parte travisate, sono state comunque un mio errore. E di questo ho chiesto scusa alle delegazioni sindacali regionali e provinciali dei Vigili del Fuoco che ho incontrato”.

Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, che ha aggiunto: “Peraltro, non posso non ammettere che il mio errore, per quanto non voluto, è stato commesso nel momento sbagliato e per una categoria sbagliata.

Categoria che, in questi giorni, sta portando avanti rivendicazioni sacrosante: dalla mancanza di assicurazione sul lavoro, a livelli di stipendi più bassi d’Europa alla non piena valorizzazione ai fini stipendiali e previdenziali, non equiparati ad altre categorie.

Per non parlare della carenza di mezzi. Tra le criticità evidenziate, la mancanza di un elicottero nel capoluogo siciliano per garantire il servizio sul territorio della Sicilia Occidentale e l’assenza di un distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco ad Ustica”.

“Il caso ha voluto – ha concluso il presidente dell’Ars – che questo mio errore mi abbia fatto conoscere le criticità che vivono sul territorio quotidianamente i Vigili del Fuoco. In Sicilia, ogni anno, vengono effettuati circa 76.500 interventi, quasi duecento al giorno: dagli incendi alle alluvioni, dal salvataggio in mare al soccorso autostradale. Uomini e donne sempre pronti a rischiare la vita in tutte le emergenze”.

Non era, ovviamente, mia intenzione creare problemi alle rivendicazioni dei Vigili del Fuoco che considero invece una delle categorie di cui tutti noi cittadini abbiamo più bisogno e che non finiremo mai di ringraziare”.

Oggi il presidente Miccichè ha incontrato i rappresentanti sindacali dei vigili del fuoco.

“Lo stesso Presidente – afferma Davide Apprendi segretario della Confsal – ha subito precisato che si è trattato di un uscita infelice, porgendo formali scuse a tutti i lavoratori del Comparto Sicurezza, Difesa Civile e Soccorso Pubblico, comprendendo che la diffusione di questa dichiarazione, nel momento storico che sta attraversando l’intero Corpo Nazionale con le rivendicazioni in corso di definizione a livello nazionale, hanno ingenerato un pizzico di confusione nell’opinione pubblica, da sempre schierata al fianco dei Vigili del Fuoco.

“Nell’accogliere le scuse, abbiamo colto l’occasione per riportare sul tavolo alcune questioni che risultano essere in fase di stallo da parecchio tempo – aggiunge Apprendi – Infatti, abbiamo chiesto di dare seguito ad un vecchio provvedimento in favore di tutti i lavoratori del Comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico riguardante il trasporto pubblico su gomma. Nel ricordare al Presidente Miccichè che sul tema questa organizzazione sindacale aveva chiesto ed ottenuto un incontro specifico cui era presente lo stesso Onorevole, che nonostante le rassicurazioni dell’epoca non era stato dato seguito alle nostre aspettative, abbiamo nuovamente richiesto che fosse ripristinata la convenzione che consente a tutti gli operatori del Comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico di viaggiare a titolo gratuito nei bus che collegano le varie provincie siciliane”.

Il Presidente ha riferito che la situazione di stallo attualmente in corso a causa dei collegati della  finanziaria non gli consente di prendere un impegno formale, nel momento in cui la Corte dei Conti si esprimerà dando il via libera, provvederà a richiedere tutti i documenti necessari e farà il possibile per trovare i fondi per riattivare la convenzione.

Insomma, siamo riusciti a trasformare un brutto episodio, in un momento di confronto.

“Il Conapo – afferma Benedetto Chiavello segretario provinciale – ha seriamente ripreso il presidente dell’Ars facendo presente che appena qualche settima fa siamo stati a Roma a manifestare per il riconoscimento dell’equiparazione stipendiale e pensionistica alle altre forze dell’ordine. Una caduta di stile che in effetti meritava essere sanata quanto prima. Il presidente ci ha chiesto scusa e ha ribadito che non era sua intenzione offendere la categoria. L’incontro comunque si è svolto in un clima di massima cordialità e stima e disponibilità da parte del Presidente Miccichè, al quale abbiamo chiesto di assumersi alcuni impegni, sintetizzati: circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblici e locali; l’accesso a titolo gratuito nelle strutture pubbliche di proprietà della regione siciliana (ad esempio BBCCAA, aree protette, etc.) come avviene per le altre forze di polizia e infine un impegno politico su Ustica affinché venga realizzata una struttura per i Vigili del Fuoco Permanenti. Alle nostre richieste si è subito attivato chiamando a vivavoce gli assessori, i quali hanno fornito le loro spiegazioni e dato la loro massima disponibilità”.

A quanto pare durante l’incontro è emerso che il presidente Gianfranco Miccichè non ha nessun zio nei vigili del fuoco.