Quando ha sentito il presidente dell’Ars dire che ha uno zio ex pompiere che prende 6 mila euro di pensione, è saltato dalla sedia.

“Non può essere. Non credo che abbia potuto dire una cosa così assurda. In questi mesi i pompieri sono scesi in piazza per essere equiparati alle forze di polizia e un’alta istituzione siciliana ci prende in giro”. Giovanni Saccone, ex sindacalista della Cisl è un pompiere palermitano in pensione.

“In media prendiamo da 1500 a 1800 euro se va bene – aggiunge il pompiere pensionato – Ma come si fa a dire una cosa del genere. E’ un affronto ai tanti miei ex colleghi che vengono omaggiati e glorificati quando ci sono le tragedie e poi dimenticati quanto chiedono i diritti. Il presidente Miccichè ha fatto l’ennesimo affronto ad una categoria che ha preso dallo Stato sempre porte in faccia. Vergogna”.

Il tema è quello dei vitalizi. Soldi che fanno gola a tanti deputati regionali, ai consiglieri delle regioni, ai deputati e senatori che non hanno alcuna voglia di mollare i privilegi acquisiti.

Durante il dibattito in aula il presidente Miccichè ripreso dalla telecamere della televisione Sicilia Uno che riprende le sedute all’Ars ha detto: “Noi siamo lontani dai cittadini, può essere vero, e che quindi dovremmo adeguarci almeno pari agli altri cittadini, onorevole Pasqua, io ci ho uno zio che è pompiere e ci ha in questo momento lorde 6 mila euro di pensione. Le prende tutte, non gli stiamo tagliando niente. Se noi dobbiamo essere pari agli altri cittadini forse bisognerebbe tagliarli a tutti”.

Una dichiarazione che ha fatto infuriare tanti pompieri. “Mentre i colleghi in Albania danno il loro onesto contributo per cercare di salvare qualche anima sfortunata – dice Davide Apprendi segretario della Confsal – Mentre i colleghi sul territorio affrontano l ordinario e lo straordinario legato al maltempo e alle inondazioni.

Mentre tutta la categoria è in sciopero per richiedere un riconoscimento economico, un potenziamento in termini di uomini e mezzi, la tutela sanitaria. Mentre è ancora vivo il dolore per i ragazzi uccisi ad Alessandria.

L’onorevole Miccichè, ci rassicura sul nostro status pensionistico. Percepiremo circa 6000 euro al mese lordi”. Un’uscita da rimandare al mittente. “Per quanto riguarda i vigili del fuoco operativi – afferma Benedetto Chiavello segretario provinciale del Conapo – la pensione si aggira tra i 1500 e i 1800 euro al mese e più si va verso il sistema contributivo più la pensione diminuirà. La frase del presidente Miccichè è infelice ed è uno schiaffo a tutti i pompieri impegnati in queste settimane per avere riconosciuto i nostri diritti calpestati in questi anni. Abbiamo organizzato una protesta a Roma per avere riconosciuto quanto più volte promesso dallo Stato. Adesso riceviamo l’ennesimo affronto”.