Scuolabus non partiti, navette cancellate e bus ridotti dal 15 settembre: la pedonalizzazione della borgata marinara di Mondello, a Palermo, rischia di tramutarsi in un clamoroso autogol. Nella settimana europea della mobilità, i palermitani saranno così costretti a ricorrere alle tanto vituperate auto, sia per raggiungere il litorale che per muoversi all’interno del quartiere.

Mondello pedonale, ma mancano le alternative alle auto

Quello dell’area pedonale è un tema dibattito già da prima dell’entrata in vigore delle ordinanze 550 e 551. Atti voluti fortemente dall’assessore alla Mobilità Giusto Catania, che hanno imposto lo stop alle auto da piazza Valdesi a piazza Mondello. Decisione sulla quale l’esponente di Sinistra Comune non ha pensato di tornare indietro.

Siamo sicuri che la pedonalizzazione faccia male alle attività economiche?commentava Giusto Catania I bar in tutto il mondo vogliono le aree pedonali. Solo a Mondello non le vogliono? E’ un processo da cui le attività commerciali ne hanno solo guadagnato in tutto il mondo“.

Tra le lamentale più ricorrenti di residenti e non solo vi era proprio il tema dei bus navetta, richiesti per sopperire all’atavica mancanza di parcheggi della borgata marinara. Elemento che rischiava di scoraggiare molti palermitani a recarsi a Mondello.

Ma, a causa di problemi legati alle risorse economiche a disposizione, il Comune ha dovuto rinunciare al servizio.  Decisione che ha lasciato il piano di pedonalizzazione monco di un importante elemento di supporto. A ciò si aggiungerà la riduzione dei mezzi messi a disposizone da Amat per collegare il capoluogo al litorale della VII Circoscrizione. Ciò in applicazione del contratto di servizio fra l’Amministrazione e la Partecipata, che prevede un potenziamento dei mezzi solo dal 15 giugno al 15 settembre.

Cusimano: “Situazione allarmante”

Opinione sostenuta anche dal consigliere di circoscrizione Ferdinando Cusimano, impegnato sul fronte della mobilità. “I tagli ai servizi di trasporto pubblico sono dovuti ai problemi di bilancio del Comune di Palermo. Fra questi è compreso quello dei bus navetta. La situazione è preoccupante”.

Una ghigliottina economica che, informa il consigliere, non riguarderà soltanto i mezzi di trasporto pubblico. Ma anche altri importanti servizi di raccordo, come quello degli scuolabus. “Ho saputo inoltre che Amat, a seguito dei tagli, non riuscirà a garantire i servizi di scuolabus e le navette dei cimiteri. Palermo ha bisogno di una rivoluzione politica ed amministrativa. Il mancato decentramento pone noi consiglieri di Circoscizione in una posizione subalterna, in quanto costretti a subire le decisioni della Giunta e del Consiglio Comunale”.

Una situazione che mette in allerta l’intera borgata marinara.”Domani mattina sarò in contatto con i dirigenti di Amat per capire come poter garantire un minimo di servizio per la collettività”.

Richieste dei commercianti cadute nel vuoto

Carenze, quelle della mobilità alternativa, che preoccupano molto le attività commerciali. La fine della stagione estiva è prevista per il 30 settembre. Ma la pedonalizzazione non cesserà con essa, anzi proseguirà fino al 1 novembre. Un interim sul quale i possessori di partite IVA non sono molto d’accordo, in particolare quelle rientranti nella cosiddetta fase 2.

Un argomento sul quale lo stesso Ferdinando Cusimano, insieme alla VII Circoscrizione, si era nosso, proponendo una modifica al piano. L’idea era quella di arretrare la chiusura alle auto di una cinquantina di metri. Ovvero, retrocedere le barriere da piazza Valdesi a via degli Oleandri, fino alle ore 18.00. Richieste sulla quale si è mossa anche la Commissione Attività Produttive del Comune di Palermo, che ha effettuato un sopralluogo nella giornata di venerdì 17 settembre.

All’incontro hanno partecipato il presidente della commissione Ottavio Zacco e i componenti Francesco Scarpinato, Leonardo Canto e Igor Gelarda. Presente anche il vicepresidente della Commissione Alessandro Anello, che ha pensato ad un coinvolgimento nella questione anche dell’assessore Martorana.

“Porteremo queste istanze sul tavolo del sindaco Orlando e dell’assessore alle Attività produttive Cettina Martorana dando forza alle ragioni dei commercianti nel rispetto di una pedonalizzazione che però non può diventare una mannaia per il lavoro. Confidiamo che il problema possa risolversi al più presto – chiosava Anello – attraverso una presa di coscienza da parte dell’amministrazione comunale”.