Costituito il comitato per il lavoro edile della Fillea Cgil Palermo, che si avvarrà del supporto operativo di Nidil Cgil Palermo. La prima assemblea pubblica, aperta a tutti i lavoratori edili e disoccupati di Palermo e provincia, si terrà il 14 ottobre alle ore 16,30 presso la sede della Cgil Palermo, in via Meli, 5. Introduce il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo. Intervengono il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario generale Nidil Cgil Palermo Andrea Gattuso. Conclude il segretario generale Cgil Sicilia Alfio Mannino.

All’assemblea verrà delineato il programma di iniziativa che Fillea Cgil Palermo e Nidil Cgil Palermo, assieme a Cgil Palermo, lanceranno per denunciare ritardi e sollecitare l’avvio dei cantieri strategici della città ancora fermi, come il raddoppio del ponte Corleone e la sua messa in sicurezza, i lavori al ponte Oreto, i lavori di costruzione di due poli scolastici nell’area Nord e Sud della città, finanziati dal Patto per Palermo nel 2016 e ancora in fase di progettazione.

Nidil Cgil presenterà i suoi servizi a supporto dei lavoratori edili e disoccupati, per l’orientamento, la ricerca del lavoro, ammortizzatori e politiche assistenziali.

Fillea Cgil e Nidil intendono chiedere al Comune di Palermo e ai comuni della provincia la sottoscrizione di protocolli per l’occupazione, per garantire negli appalti, con una clausola sociale, i lavoratori svantaggiati e che non percepiscono reddito.

E’ una delle proposte per venire incontro a un settore edile in crisi da troppo tempo. A Palermo si sono persi più di 10 mila posti di lavoro nell’ultimo decennio: i lavoratori attivi nel 2008 erano 18 mila, oggi sono poco più di 8 mila.

“Il comitato nasce per dare risposte alle migliaia di edili palermitani e di disoccupati che chiedono un lavoro – dichiara il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo – Solo nell’ultimo anno edile, che va da ottobre 2018 a settembre 2019, il numero di lavoratori attivi in provincia Palermo è sceso di 900 unità. Per non parlare del sommerso: stimiamo una presenza di almeno 2 mila lavoratori in nero concentrati sull’edilizia residenziale, ovvero nei lavori privati di ristrutturazione, soprattutto nel centro storico di Palermo, come denunciamo da tempo. E nel 2019 le domande di disoccupazione che abbiamo raccolto sono state già diverse centinaia”.

Oltre all’appello ai Comuni, Fillea e Nidil intendono coinvolgere gli enti bilaterali che, attraverso blen.it, la Borsa lavoro edile nazionale, hanno la possibilità di selezionare i lavoratori per competenze e professionalità, incrociando domanda e offerta di manodopera da parte delle imprese del settore delle costruzioni.

“Il coinvolgimento della categoria Nidil Cgil a sostegno delle rivendicazioni del comitato – spiega Andrea Gattuso, segretario generale Nidil Cgil Palermo – nasce dal protocollo sottoscritto con Fillea che apre ad una contrattazione di tipo inclusivo. Nell’attesa dello sblocco dei cantieri, siamo al loro fianco per fornire orientamento e strumenti per l’inserimento nel mondo del lavoro attraverso il nostro sportello Sol, con il quale diamo assistenza nella compilazione di curriculum, nella ricerca di occasioni di lavoro con i bandi pubblici e nella ricerca di lavoro in generale”.