Il Comune e i sindacati degli edili si incontrano per discutere degli adeguamenti contrattuali, dei processi di riqualificazione del personale e dei recenti problemi relativi allo straordinario. Oltre a Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, erano presenti al tavolo il dirigente del Coime Francesco Teriaca, il  capo reparto Domenico Musacchia e il vice sindaco Fabio Giambrone.

Ai sindacati, è stato mostrato il nuovo parere del Mef,  in merito alla richiesta fatta dallo stesso Comune per gli  adeguamenti contrattuali  sollecitati dalle organizzazioni sindacali. Il nuovo giudizio rispecchia nel contenuto il parere negativo già espresso dal ministero nel 2016. “Di fatto, questo nuovo parere intima l’amministrazione a non applicare gli adeguamenti contrattuali tout-court ma solo in parte – dichiarano Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil Palermo, Francesco Danese, segretario generale  Filca Cisl Palermo Trapani e Pasquale De Vardo, segretario generale  Feneal Uil tirrenica – Rimaniamo basiti, è un parere che dopo tutti questi anni non accettiamo. Appare chiaro come non ci sia una vera consapevolezza della problematica, considerata  questione puramente economica, di risparmio, quando invece dovrebbe essere rispettato un contratto. Anche perché, da parte dell’amministrazione comunale, abbiamo raccolto la volontà di riconoscere questi adeguamenti”.

A questo punto, la vertenza si sposta ai tavoli ministeriali. “Coinvolgeremo le nostre segreterie regionali e nazionali per chiedere l’intervento degli organi competenti –  aggiungono Ceraulo, Danese e De Vardo  – Da  Palermo siamo pronti a muoverci a sostegno della vertenza  e sappiamo che al nostro fianco ci saranno il sindaco Orlando e il vicesindaco Giambrone”.

Il confronto ha toccato anche il problema degli straordinari. “Per evitare il superamento del monte ore dello straordinario, e ottimizzare il servizio nel rispetto dei contratti, il Comune si è impegnato a coinvolgere altri comparti dell’amministrazione – aggiungono i segretari generali di Feneal, Filca e Fillea –  Nel 2020 sarà avviata una  valutazione delle  figure necessarie per gli interventi in capo al Coime. Quindi partirà un percorso di riqualificazione del personale  chiesto dalle organizzazioni sindacali,  con il coinvolgimento degli enti bilaterali del settore.  Questi impegni saranno monitorati settimana per settimana,  per dare finalmente le risposte che i  lavoratori del Coime  aspettano da anni, per avere riconosciuto il loro ruolo strategico all’interno dell’amministrazione”.