“È necessario rilanciare il settore delle costruzioni, che è ormai al collasso con la riapertura dei cantieri e il completamento delle opere incompiute per promuovere e favorire lo sviluppo produttivo e il lavoro”. Lo ha detto il segretario regionale della Filca Cisl, Paolo D’Anca, che oggi ha partecipato alla manifestazione nazionale “Noi non ci fermiamo”, promossa e organizzata dai sindacati di categoria, in tutte le piazze delle province siciliane.

“Abbiamo presentato le nostre richieste in tutte le Prefetture delle province siciliane – continua – e adesso chiediamo che vengano convocati al più presto dei tavoli tecnici con le istituzioni, con l’Anas e tutte le parti interessate per discutere sulle linee strategiche di intervento per il rilancio del settore e per scongiurare una crisi che morde e preoccupa tutti. E il completamento delle incompiute è il primo passo da compiere. Proprio oggi infatti abbiamo anche promosso a Siracusa l'”horror tour” , un giro a bordo di un pullman all’aperto nei tratti dove ci registrano delle incompiute per denunciare lo stato di degrado in cui versa la città e per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. Quello che ribadiamo ormai da tempo è anche la mancanza di investimenti e l’inadeguatezza di una politica per la messa in sicurezza del territorio che è schizofrenica. Chiediamo, altresì, con fermezza e veemenza – conclude D’Anca- la tutela dei lavoratori e quindi l’applicazione delle norme di sicurezza perché come si evince dagli ultimi report, i morti nei cantieri continuano a far registrare aumenti vertiginosi e questo non è più accettabile”.

Gli edili oggi si sono fermati per protestare contro il blocco dei lavori pubblici in Sicilia. Migliaia di operai sono senza lavoro né reddito e molte famiglie vivono in condizioni drammatiche. Inoltre è aumentato il gap fra nord e sud del paese”. Lo dichiara Francesco De Martino, segretario regionale Feneal Uil Sicilia, che chiede con forza di sensibilizzare le istituzioni pubbliche locali con particolare impegno al presidente Musumeci.

“È necessario – conclude De Martino – avviare un programma vero nel settore delle costruzioni con l’obiettivo di rendere la nostra regione più moderna e competitiva rispetto al resto del Paese”.