Autunno caldo nelle scuole di Palermo: la protesta studentesca dilaga e si prende la città. Non si ferma l’ondata di mobilitazioni che sta scuotendo gli istituti del capoluogo siciliano. Quella che era iniziata come una serie di assemblee e cortei spontanei è ufficialmente sfociata in una fase di forte escalation: i licei classici Umberto I e Vittorio Emanuele II sono stati formalmente occupati dagli studenti, mentre lo stato di agitazione si estende a macchia d’olio in molti altri plessi cittadini, dai tecnici agli scientifici.
All’origine della protesta, esplosa con forza nelle ultime ore, resta il muro contro muro con il ministero dell’Istruzione e del Merito. I collettivi studenteschi contestano duramente il mancato confronto con il ministro Giuseppe Valditara durante la sua visita in città dello scorso 14 ottobre, quando le delegazioni dei ragazzi vennero lasciate all’esterno senza ricevere alcun ascolto. Una miccia che ha riacceso lo scontento storico legato alle criticità strutturali degli edifici, ai tagli ai fondi e alle recenti riforme del governo.
Muro contro muro con le istituzioni e le presidenze
I ragazzi dell’Umberto I e del Vittorio Emanuele II hanno annunciato l’intenzione di mantenere il presidio e passare la notte all’interno degli istituti. L’obiettivo è accendere i riflettori sui problemi strutturali della quotidianità scolastica, che vanno dalle carenze degli impianti di riscaldamento fino alla mancanza di dialogo con le istituzioni. Dall’altra parte, le dirigenze scolastiche, pur riconoscendo il valore della partecipazione democratica, richiamano alla fermezza e al rispetto dei regolamenti per tutelare il diritto allo studio di tutti.
La protesta tuttavia non si limita ai soli licei classici storici del centro. Nelle stesse ore, gli studenti di altri istituti nevralgici come il Cassarà, il Majorana, il Nautico e il Vittorio Emanuele III hanno dato vita a manifestazioni spontanee e mobilitazioni esterne. Anche al liceo Meli lo stato di agitazione è ormai conclamato, con i rappresentanti che hanno presentato un documento programmatico in nove punti focalizzato su edilizia e regolamenti interni.
Disagi logistici e turni pomeridiani: la protesta si allarga alle famiglie
In questo clima di generale rivolta scolastica si inserisce, seppur su un binario differente, anche la protesta dei genitori dell’istituto comprensivo Virgilio Marone-Tomaselli. Davanti al plesso di via Valdemone è andato in scena un teso sit-in, supportato da esponenti dell’opposizione consiliare comunale. In questo caso la rabbia delle famiglie è legata all’insostenibilità logistica dei doppi turni pomeridiani introdotti temporaneamente a causa dei disagi derivanti dai noti problemi di contaminazione idrica da legionella.
La situazione sta penalizzando pesantemente i servizi di assistenza e il trasporto degli alunni con disabilità, esasperando i nuclei familiari. Al momento, i collettivi dei licei occupati non hanno rilasciato previsioni circa la durata dei blocchi, chiarendo che tutto dipenderà dalla partecipazione dei prossimi giorni. Il tutto mentre la città si prepara al grande sciopero studentesco cittadino già convocato per la mattinata di venerdì con partenza da piazza Marina.



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