La notizia è nell’aria da un po di tempo e serpeggia nei corridoi dell’amministrazione comunale ma sembra proprio che gli effetti di quota 100 possano diventare dirompenti per la gestione della macchina comunale dove sono sempre meno le risorse umane e sempre più carenti quelle esperte ossia in grado di dirimere questioni urgenti ed emergenti che in un comune come quello del capoluogo sono sempre più spesso all’ordine del giorno.

Per effetto di quota 100, infatti, i dipendenti impegnati a tempo parziale, negli anni, sono diventati di più di quelli a tempo pieno, con ciò che ne consegue in termini di continuità ed efficienza nell’attività. Le conseguenze sono disastrose: la chiusura degli sportelli Tari proprio nel mese di ottobre con 40 mila pratiche arretrate da smaltire è solo un esempio.

Una carenza di personale a fronte della quale niente concorsi.

Sono tanti i servizi che sembrano stiano andando in tilt per mancanza di personale : da quelli erogati negli uffici tecnici, con due soli dirigenti di cui uno prossimo alla pensione, al settore Sport, le cui gravi carenze rischiano di compromettere il funzionamento degli impianti cittadini. Ma il Comune non assume nessuno da 20 anni ed ancora non potrà farlo per almeno i prossimi 2 anni per effetto del patto di stabilità siglato col governo nazionale negli anni.

Le soluzioni allora quali sarebbero? L’unica iniziativa possibile sembra l’aumento del monte ore retribuito per il personale part time del comune, che ormai è la maggioranza rispetto al totale dei dipendenti comunali. Iniziativa richiesta a gran voce sia dall’opposizione al sindaco Orlando in consiglio che dai sindacati nei vari tavoli di trattativa. Ma è comunque una misura che comporta, in ogni caso, l’aumento della spesa: per consentire un’ora di lavoro in più a tutto il personale part time occorrerebbero 2 milioni di euro all’anno. Sarebbe di 24 milioni, invece, il fabbisogno annuo per passare tutti i contratti da part time a full time.

Interessante sembra invece la proposta avanzata da qualche tempo a cura dell’assessore Giuseppe Mattina, competente in materia di Circoscrizioni. Mattina sembra essersi reso conto della pressoché diffusa inutilità delle risorse affidate alle circoscrizioni e pare abbia avanzato già da tempo un piano per ridurle. Piano avversato naturalmente dai rappresentati politici delle stesse circoscrizioni che perderebbero, così, l’unico bacino di attenzione verso l’amministrazione comunale centrale, utile, a sentir loro, a garantire servizi essenziali ai cittadini. L’erogazione dei servizi decentrati, infatti, non sembra aver alcuna necessità della presenza di un organo politico come presidente e Consiglio di circoscrizione essendo, piuttosto, dipendente dai livelli della burocrazia comunale. E perderebbero, molto probabilmente, anche l’unica vera dimostrazione di esistenza in vita del loro ruolo politico.

Di quali servizi essenziali si tratti, in realtà, è difficile comprenderlo, sopratutto se si fanno due passi e se ne richieda una opinione agli abitanti delle circoscrizioni maggiormente abbandonate dalla rappresentanza politica. A parte il centro storico e residenziale l’amministrazione nelle periferie più o meno prossime al centro sembra non esserci mai sbarcata.

Una cosa è certa però: la riduzione delle circoscrizioni comporterebbe un risparmio di spesa e maggiori risorse disponibili per smaltire le vicende burocratiche di maggiore impatto per i cittadini palermitani. Ma del piano dell’Assessore Mattina, che era atteso per i primi di ottobre, non se ne hanno notizie. Forse per via della “forza” politica avversatrice del progetto rappresentata proprio dai presidenti delle circoscrizioni più attivi nel dare un senso politico al proprio ruolo sui territori.

LEGGI QUI LA PRECISAZIONE DELL’ASSESSORE MATTINA

Sulla questione della carenza di personale e della necessità di svecchiamento degli organici è intervenuto sulla stampa nei giorni scorsi anche il Vice Sindaco Fabio Giambrone, già pienamente in pista per verificare la possibilità di succedere ad Orlando al termine del mandato in corso. L’ex senatore e Presidente di Gesap ha rassicurato tutti nei giorni scorsi, sul futuro che verrà: “Si faranno i concorsi, per fare entrare i giovani su cui fondare il futuro. Dobbiamo andare oltre e avanti”. Non siamo ancora in campagna elettorale, ma ci stiamo avvicinando e si intravede nei toni oltre che nei contenuti.

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