Non solo furbetti del reddito di cittadinanza a Palermo ma anche storie a lieto fine. Se le cronache sono colme di denunce di lavoratori in nero, truffe e persone che, pur prendendo il reddito di cittadinanza, frodano lo Stato, ci sono anche belle storie e persone che, grazie al sussidio del Cinquestelle, hanno potuto riacquistare la propria dignità e tanti altri che hanno abbandonato lavori non proprio legali grazie all’assegno mensile.

È il caso di Salvatore Gambino ormai ex posteggiatore abusivo di Palermo che ha detto basta alla professione abusiva tra i quartieri palermitani grazie allo Stato che ora gli riesce a dare una tranquillità economica mentre cerca un lavoro regolare.

La storia viene raccontata dal Giornale di Sicilia. Per circa 20 anni, Salvatore, di Borgo Nuovo, oggi 48enne, ha fatto il parcheggiatore abusivo tra via Almeyda e piazzale Giotto. Il reddito di cittadinanza gli ha cambiato la vita. Niente più attività illecita di abusivo.

L’uomo, sposato e con un figlio di 21 anni, racconta che aveva scelto di dare il posteggiatore per campare la famiglia, “se ci fosse stato prima il reddito di cittadinanza non avrei mai fatto questo lavoro”, dice. Con 800 euro al mese adesso riesce a vivere sereno. Può pagare la casa e le spese. La strada è solo un ricorso e non ha la benché minima intenzione di tornarci.

Tra le auto l’uomo ha collezionato denunce da automobilisti vessati e poliziotti aggrediti, ben 6 multe e 20 segnalazioni in appena 5 mesi, nonché 23 violazioni del Daspo urbano. I giudici avevano deciso di applicargli anche la sorveglianza speciale, ritenendolo socialmente pericoloso. Ora la sezione Misure di prevenzione della Corte d’Appello ha deciso di revocargli il provvedimento restrittivo. Così potrà riprendere la patente e cercare un altro lavoro, anche come fattorino.

“Magari trovassi un lavoro – dice al Giornale di Sicilia – e se non io che ho 48 anni, almeno lo trovasse mio figlio che è cuoco. Ho fatto il posteggiatore abusivo per necessità e ribadisco che non sono mai stato aggressivo con gli automobilisti. Se avessi trovato un lavoro che mi consentisse di campare non avrei mai svolto questa attività”.