Sono partiti i due cortei, il primo da via d’Amelio il secondo dall’aula bunker, le due manifestazioni si andranno a ricongiungere sotto l’albero Falcone, in via Notarbartolo. Qui alle 17.58 sarà ricordato con un minuto di silenzio l’esatto momento dell’esplosione sull’autostrada A29 dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo ed i tre agenti della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani.

I ragazzi stanno sfilando lungo le strade con striscioni nel segno della legalità e della lotta alla mafia.

Il corteo dell’aula bunker si è mosso sulle suggestive note dei ‘100 passi’ e porterà i ragazzi delle scuole all’Albero della legalità: “Siamo noi la lotta alla mafia, e non ci arrenderemo mai”, gridano i ragazzi. Tra gli striscioni, ‘avete chiuso 5 bocche, ne avete aperte 50 milioni”. In prima fila, la sorella del giudice ucciso, Maria Falcone, e il presidente della Camera, Roberto Fico. Si è unita anche Fiammetta Borsellino.

In via D’Amalio, al balcone di casa della famiglia Borsellino una foto della sorella del magistrato, Rita, scomparsa nell’agosto scorso, e uno striscione con la scritta “Il modo migliore per ricordare oggi Paolo è fare memoria, che significa impegnarsi quotidianamente perchè il passato non torni”. Tra i manifestanti che partecipano al corteo, oltre a studenti e a giovani scout, anche il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti e alcuni magistrati antimafia come Vittorio Teresi.

Nel mentre alla caserma Lungaro il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha deposto una corona di fiori in ricordo dei caduti alla caserma Lungaro.

Anche un momento più leggero nelle celebrazioni: “C’è qualcuno che tiene al Milan?” ha chiesto il ministro degli Interni Matteo Salvini a un gruppo di bambini nella caserma Lungaro della polizia, dopo la foto, ma alcuni bambini in coro: “Per la Juve”. E Salvini sorridendo: “Che degrado…”.