“All’assistenza tecnica mi busco io personalmente quindici mila euro al mese per cinque anni. Scaduto il quale nel frattempo che fanno la gara ne passano altri due e sono sette, tra ricorsi e ricorsini altri 2, io per nove anni m’incasso quindici mila euro senza fare un’emerita minchia. Se questa minchia innevata si convince a leggere le carte da 15 mila passo a 100 mila al mese da dividere in due”.

Parlavano in questo modo gli indagati intercettati nel corso dell’operazione Sorella Sanità che ha portato 10 persone agli arresti. Secondo quanto accertato dai finanzieri la cricca era spregiudicata.

“Quando abbiamo cambiato la busta e loro fatto il ribasso lo sapevano” e ancora “le ostilità nascono da una mancata accettazione del passaggio in Cuc a parità di prezzo”.

Il tariffario era il 5% su ogni aggiudicazione. “Ma tu non mi hai condiviso questo. Una volta che poi l’hai vinta non ci vediamo più e mi mandi a dire Roberto “mi inizia a mandare i soldi così mi tappi la bocca mi compri con i soldi” facendomi vedere che rispetti gli impegni, Salvo fammi dire però che è scontato però che è il cinque netti dei contratti dei grandi impianti”.

“Io ho sempre difeso voi. Sono Direttore generale dell’Asp di Trapani con cui dovrò parlare ugualmente con voi e voi con me in altri ambienti quello che abbiamo fatto è stato veramente tanto e ci è molto pesato”. “Se questa cosa va nella gara Consip vuole pretende il 5%”. “E’ solo una questione di soldi, che gliene frega poi se va da una parte o dall’altra a lui che gli cambia. ‘ una questione economica. No. Che lui si aspetta il riconoscimento. Io gli dico che glielo dò col c. cioè se è merito sui glielo do, se no, no. Se sembrava una cosa che gestisce lui non gli do una mazza”.