Un taglio di 244 milioni di euro per il 2019 dovuto alla necessità di copertura del disavanzo rimescola le carte della manovra, con riduzioni di spesa a macchia di leopardo su tante voci di bilancio e con gran parte degli emendamenti depositati dai deputati decaduti.

Diventa extra light così la manovra del governo Musumeci che deve superare lo scoglio della commissione Bilancio dell’Ars che sta procedendo con l’analisi e spera di arrivare in nottata al voto finale sul documento contabile per poi affrontare il nodo della legge di stabilità. Tra due giorni scade l’esercizio provvisorio, il governo ce la sta mettendo tutta per evitare la proroga.

I nuovi tagli sembrano essere la strada scelta per superare l‘impasse di ieri quando il governo è andato sotto in Commissione Affari Istituzionali sulle variazioni per la copertura da 53 milioni del disavanzo regionale sancito con sentenza della Corte dei Conti che aveva già rallentato il percorso in Commissione bilancio.

Oltre al taglio già nel 2019 si prevedono due anni di consistenti tagli per il bilancio della Regione, costretta a coprire un disavanzo complessivo di 2,1 miliardi di euro prodotto dal precedente governo. Sia per quest’anno che per il prossimo la ‘sforbiciata’ quantificata in un prospetto, depositato ieri dal governo Musumeci in commissione Bilancio all’Ars, è pari a 488 milioni di euro: 244 milioni per il 2019 e oltre 243 milioni per il 2020. Mentre per il 2021 la ‘rata’ è di 53 milioni, ovvero quella annuale prevista inizialmente. Per effetto della sentenza della Corte dei conti, la Regione è costretta a coprire una parte del disavanzo, pari a 544 milioni da subito, già con la manovra triennale di quest’anno mentre per 1,6 miliardi di euro lo Stato ha concesso la possibilità di spalmare le coperture in trent’anni.

Così, in aggiunta ai nuovi tagli, si è scelto per  una Finanziaria ancora più scarna con 16 articoli in meno rispetto al primo testo presentato dal governo che già era snello e ne contava 31. Inoltre potrebbe slittare anche il Collegato ‘principale’ che si era voluto aspettare per iniziare il percorso ma adesso si vuole accantonare perché privo di risorse sufficienti, almeno al momento.