Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Procura di Roma legata alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. I Carabinieri del Ros, su delega dei magistrati capitolini, hanno eseguito un ordine di esibizione e acquisizione di documenti. I militari si sono presentati per raccogliere la documentazione predisposta e inviata alla Corte dei Conti nell’ambito delle attività di controllo. L’atto ha preso di mira il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), il Dipe/Cipess, la società Stretto di Messina e il Consorzio Eurolink (il general contractor dell’opera).

Nel mirino degli investigatori, in particolare, ci sono le carte relative alla delibera Cipess n. 61/2025 e al decreto n. 190 del 1° agosto 2025. Come specificato in una nota dalla Procura di Roma, l’attività odierna rappresenta la prosecuzione degli accertamenti già avviati lo scorso 9 giugno, quando erano state eseguite perquisizioni e sequestri di dispositivi elettronici a carico delle persone sottoposte a indagine.

Il MIT difende la regolarità: “Piena collaborazione, l’iter è regolare”

Immediata la reazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Da Porta Pia è arrivata una nota di rassicurazione che sottolinea la totale serenità sull’operato amministrativo: “Tutti gli Uffici richiesti si sono resi immediatamente disponibili a esibire ai Carabinieri del Ros l’intera documentazione indicata dagli inquirenti, nella consapevolezza della regolarità amministrativa dell’iter procedimentale”.

Dal ministero ribadiscono che le strutture restano a completa disposizione della magistratura per mostrare “le centinaia di files, presenti e passati, relativi al procedimento in questione con spirito di piena collaborazione e in totale trasparenza”, aggiungendo che “ogni step è necessario per arrivare quanto prima alla realizzazione dell’opera”.

Ciucci (Stretto di Messina): “Società estranea ai fatti, avanti con l’opera”

Sulla stessa linea d’onda si è espresso l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che ha voluto rimarcare la totale estraneità dell’azienda rispetto alle ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti. “Confermo da parte della società la massima trasparenza e fiducia nelle indagini avviate lo scorso giugno dalla Procura di Roma — ha dichiarato Ciucci —. Doverosamente stiamo fornendo alle Autorità inquirenti tutta la documentazione richiesta”.

“Siamo nell’imminenza di un importante passaggio autorizzativo per la realizzazione del progetto del Ponte e proseguiremo nel nostro impegno di realizzare l’Opera per adempiere alla missione affidataci dal Parlamento e dal Governo”