Si è conclusa con il licenziamento di Sandro Russo la vicenda che ha investito il CAF della CGIL di Palermo dopo le dichiarazione rilasciate alla trasmissione Non è L’Arena de La7 sul Reddito di Cittadinanza e le conseguenti polemiche di livello nazionale con la denuncia presentata dal Vice Premier Luigi Di Maio.

Mentre si attende a breve la pubblicazione del bando per l’assunzione di 10mila “navigator”, la decisione è stata assunta dal centro servizi del sindacato che gestisce i Centri di Assistenza Fiscale, dopo l’avvio dell’indagine interna sul comportamento assunto dal proprio dipendente. Un provvedimento preso già da alcune settimane, che non era trapelato, e di cui siamo venuti a conoscenza solamente oggi.

La notizia è stata confermata da Giuseppe La Loggia, responsabile della società di servizi che gestisce il CAF.

Sandro Russo era finito sotto i riflettori dei media nazionali in seguito al servizio mandato in onda domenica 27 gennaio dalla trasmissione “Non è l’Arena” di Massimo Giletti.

“Sono stato raggirato dal giornalista di La7 che venerdì si era presentato come compagno della CGIL, mandato da un dirigente. Mi ha chiesto, alla luce dei noti fatti di cronaca riportati, di casi di gente che cerca di raggirare la legge, se vi fossero realmente delle falle nella nuova norma. Gli ho quindi spiegato come era possibile eluderla. Per me era un collega che chiedeva informazioni, non un cittadino che mi chiedeva come fare il furbo per eludere la legge ed intascare il reddito”.

Secondo le ricostruzioni del programma di La7, il dipendente del CAF di via Salita Partanna, nella zona di piazza Marina, a Palermo, ripreso dalla telecamera nascosta di un giornalista inviato da Giletti, avrebbe spiegato al suo interlocutore come fare per ottenere, lui e la moglie, il reddito di cittadinanza.
In studio, durante la trasmissione, era presente il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che aveva annunciato che avrebbe mandato un’ispezione della Guardia di Finanza per valutare se fosse stato commesso un reato da parte del dipendente del CAF.

La CGIL aveva preso una posizione poco dopo.

“Comportamenti personali contrari ai valori della Cgil – dichiaravano i segretari generali di Cgil Sicilia e Cgil Palermo Michele Pagliaro e Enzo Campo – e alle modalità operative che fanno dei nostri servizi ai cittadini dei servizi di eccellenza, non possono e non saranno tollerati soprattutto quando questi vanno contro la legge”.

La CGIL aveva così subito sospeso il dipendente dal servizio. “Una sospensione cautelativa – spiegava ai nostri microfoni Enzo Campo -, in modo da fornirgli il tempo necessario per presentare le controdeduzioni, così come previsto in caso di infrazioni”.

Russo aveva sempre sostenuto la tesi di essere stato raggirato. “Ho sempre lavorato alla luce del sole, come è sempre stata mia abitudine. A Monreale i cittadini me lo riconoscono. Sanno che io lavoro per affermare i loro diritti e non per eludere la legge”. “Sto valutando con i miei legali – aveva dichiarato in seguito al servizio – di sporgere querela per diffamazione nei confronti di La7 e del giornalista”.

“La società che gestisce i servizi di Centri di Assistenza Fiscale ha deciso di applicare la sanzione massima al dipendente, in seguito al procedimento istruito così come previsto dalla normativa contrattuale” – spiega Michele Pagliaro, segretario generale della CGIL Sicilia.

Non è escluso che Russo possa impugnare il provvedimento a suo carico. Abbiamo cercato di contattarlo per una replica, ma non ha risposto. Rimaniamo comunque sempre disponibili ad accogliere una sua dichiarazione.

Sandro Russo è di Monreale, città nella quale riveste anche il ruolo di consigliere comunale del Partito Democratico. In occasione delle prossime amministrative del 28 aprile è candidato al consiglio comunale, nella lista “Obiettivo Futuro” che sostiene il candidato sindaco Alberto Arcidiacono.