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Piovono critiche al governo regionale in seguito alla decisione da parte della Regione di riaprire il bando per i concorsi pubblici ai dipendenti della Regione Siciliana. I sindacati sono in prima linea nella battaglia a difesa dei dipendenti dell’ente e da più parti arrivano richieste di audizioni.

Richiesta convocazione urgente da Cobas/Codir

Tra le richieste, quella della sigla Cobas/Codir, venuta a conoscenza dagli organi di stampa che la Giunta di Governo avrebbe deliberato di modificare i Bandi di concorso pubblicati in GURS nel dicembre scorso senza parallelamente fare ricorso alle procedure comparative per le selezioni interne, né procedendo alla riserva di cui alla Legge Madia, chiede di essere convocata. ” Unica strada per risolvere il gravissimo nocumento che deriverebbe per tutti i circa diecimila dipendenti regionali da tale inaccettabile scelta è a questo punto l’immediata riclassificazione e riqualificazione di tutto il personale seguendo fra l’altro la strada che a livello nazionale si sta portando avanti in sede di riforma del personale ministeriale”, si legge in una nota della segreteria.  “A tal fine – e al fine stesso di non pregiudicare ulteriormente le relazioni sindacali – si chiede l’immediata convocazione delle organizzazioni sindacali per procedere a un serrato confronto che possa consentire l’immediata concretizzazione delle procedure”.

Anche il Sadirs punta alla riclassificazione

“Il governo acceleri sulla riclassificazione del personale per superare i disagi del concorso dei centri perl’impiego che esclude il personale interno”. È la richiesta del sindacato Sadirs che interviene sulle modifiche della maxi selezione per reclutare 1.170 dipendenti per i centri per l’impiego. La recente modifica della giunta ha escluso una via preferenziale per il personale interno e il Sadirs ora avanza una proposta per superare il problema. “Non siamo contro i concorsi – dice il segretario generale Fulvio Pantano – anzi, approfittando proprio della selezione, i cui tempi si prospettano di almeno un anno, l’amministrazione regionale potrebbe benissimo accelerare sulla definizione della riclassificazione del personale superando tutti i problemi che si sono presentati. Siamo infatti in attesa che l’Aran ci convochi per discutere del nuovo contratto e della riclassificazione, a quel punto migliaia di dipendenti A e B avrebbero finalmente il giusto inquadramento e il concorso sarebbe a quel punto secondario alle problematiche che interessano questa categoria di lavoratori regionali”.

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