Requisiti e riassegnati due immobili nel popolare quartiere nei pressi del mercato di via Montalbo, teatro, nei giorni scorsi, di episodi di cronaca. Le procedure di requisizione dei due immobili popolari nel quartiere Montalbo-Monte Pellegrino, sono state al centro, nei giorni scorsi, di un intervento congiunto tra la Polizia Municipale e Assessorato all’Abitare Sociale per il recupero degli immobili.
Adesso il Comune di Palermo comunica che le operazioni si sono concluse con l’assegnazione degli alloggi ad altrettante famiglie utilmente collocate nella graduatoria dell’emergenza abitativa.
Gli occupanti abusivi non volevano lasciare gli alloggi
Le attività, particolarmente delicate, hanno registrato una forte resistenza al rilascio degli immobili da parte degli occupanti abusivi identificati in persone del quartiere che tentavano di impossessarsi delle case. Nei giorni successivi si sono verificati diversi tentativi di intrusione culminati in un nuovo tentativo di occupazione abusiva, scongiurato grazie all’intervento sul posto dell’Assessorato all’Abitare Sociale e delle forze dell’ordine.
Ferrandelli: “Casa dopo casa, garantiamo il rispetto della legalità”
“Immobile dopo immobile – dichiara l’assessore Ferrandelli – il Comune di Palermo sta dimostrando, attraverso tutte le proprie articolazioni, di essere presente sul campo anche nelle giornate più delicate, comprese quelle festive. Siamo intervenuti ripristinando porte e serrature scardinate e, al contempo, garantendo il presidio degli immobili attraverso strumenti tecnologici e risorse umane per assicurarne il controllo e la tutela”.
“Si tratta di un segnale importante in un quartiere fortemente caratterizzato, negli anni, dal controllo degli immobili da parte di soggetti collegati ad attività criminali, che hanno spesso coordinato occupazioni abusive persino dietro corrispettivo di denaro. Il tentativo di perpetuare questo sistema è proseguito fino agli ultimi giorni, ma la fermezza e la capacità organizzativa del Comune di Palermo stanno garantendo la presenza dello Stato e delle istituzioni sul territorio, la vigilanza del patrimonio pubblico e l’assegnazione degli immobili a chi ne ha realmente diritto”.
“Per troppo tempo – conclude Ferrandelli – famiglie in graduatoria hanno atteso inutilmente l’assegnazione di una casa a causa del continuo furto di immobili disponibili. Oggi stiamo invertendo questa tendenza, restituendo legalità, diritti e dignità ai cittadini. È un segnale importante per il territorio e per l’affermazione concreta dei diritti di cittadinanza”.






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