Tarda ad arrivare l’assunzione degli ex lavoratori degli ATO siciliani ai nuovi ambiti territoriali, le Srr, che dovrebbero gestire il servizio rifiuti in Sicilia. Sul tema si è svolto un vertice tra i sindacati di categoria e l’assessore regionale Alberto Pierobon che ha riavviato la trattativa tra le parti sul tema del personale dipendente degli ex ATO e del personale non dipendente degli ex ATO ma in possesso dei requisiti dell’accordo quadro del 6 agosto 2013.

“Abbiamo chiesto soluzioni urgenti per il passaggio definitivo alle SRR dei dipendenti ex ATO che, seppur in possesso dei requisiti di legge 9/2010, che prevedeva la salvaguardia di tutti i lavoratori in servizio al 31 dicembre 2009, non sono ancora transitati e, contestualmente di garantire attraverso la costituzione di un apposito ‘bacino temporaneo di lavoratori’ la riassunzione nelle ditte aggiudicatarie dei servizi, di tutti coloro che rientrano nell’accordo quadro del 6 agosto 2013, attualmente disoccupati”. Cosi i segretari regionali Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel, Massimo Raso, Dionisio Giordano, Pietro Caleca e Giuseppe Badagliacca commentano l’incontro che si è tenuto nella sede dell’assessorato regionale all’Energia voluto dall’assessore Pierobon, del capo del Dipartimento regionale Rifiuti, dei presidenti della SRR di tutta la Sicilia e dei sindacati regionali.

“Abbiamo chiesto inoltre – dicono i segretari -, di velocizzare gli iter, l’assessore si è impegnato a presentare nel corso del prossimo incontro una bozza di accordo per la definizione di una problematica rimasta insoluta, nonostante siano passati 9 anni dalla pubblicazione della legge e 6 anni dalla sottoscrizione dell’accordo quadro. Sul disegno di legge sui rifiuti fermo in aula abbiamo ancora una volta espresso la nostra opposizione, le Srr nei fatti sono tutte operative, necessita solo il completamento del passaggio dei lavoratori, anche perché il testo non prevede automatismo nel passaggio degli amministrativi alle nuove Autorità d’Ambito, le cosiddette ADA”.