La terza giornata di Expo Medicina 2025, il Salone dell’Innovazione Tecnologica in Sanità, in corso alla Fiera del Mediterraneo di Palermo, è stata animata da approfondimenti, dibattiti e incontri tra istituzioni e professionisti del settore dediti al confronto per incentivare l’efficienza della sanità sul territorio regionale e nazionale.
Molteplici gli argomenti di interesse affrontati. Si è parlato innanzitutto di “ospedale sicuro” con esperti di infettivologia, microbiologia e sanità pubblica che hanno discusso di antibiotico-resistenza, uso dell’intelligenza artificiale nel controllo delle infezioni e responsabilità medica e aziendale. Tra i temi approfonditi, ampio spazio è stato dedicato all’innovazione e sostenibilità in sanità, dalla chirurgia robotica ai modelli organizzativi per l’efficienza e la qualità delle cure.
E ancora: i modelli di governance nella gestione centralizzata degli acquisti sanitari, la rete regionale per l’endometriosi e il modello multidisciplinare del Centro Smile House di Catania per il trattamento delle malformazioni cranio-maxillo-facciali.
Infine il convegno su diagnosi e terapie del melanoma e il dibattito sulla medicina di prossimità, con le opportunità offerte dal Pnrr e dal DM 77 per potenziare l’assistenza territoriale.
Expo Medicina modello virtuoso da replicare
Cristoforo Pomara, professore ordinario di Medicina Legale all’Università degli Studi di Catania sottolinea: “Expo Medicina è un’esperienza importante, un modello virtuoso da replicare, nel quale professionisti di diverse discipline mediche si confrontano, anche con gli amministratori della sanità, in un’assise che non si sottrae alla sfida di affrontare tematiche di frontiera. Tutti gli stand ospitati raccontano le dinamiche della medicina più moderna, e ritengo pertanto che Il Salone dell’Innovazione tecnologica in sanità debba essere un orgoglio per noi siciliani, nonché un vettore attrattivo per i colleghi di diverse parti d’Italia”.
L’utilizzo di robotica e telemedicina: l’esempio dell’Asp di Messina
Giuseppe Cuccì, direttore generale dell’ASP di Messina, racconta con entusiasmo gli ultimi progetti realizzati: “La nostra presenza all’Expo Medicina di Palermo è significativa perché presentiamo alcune iniziative che ampliano la nostra offerta sanitaria. Innanzitutto il drone che costituisce la nostra punta di diamante, l’elemento che ci permette di collegare la terraferma alle isole Eolie per trasportare emoderivati, sangue, farmaci salvavita e presidi sanitari di emergenza. Abbiamo lavorato con dedizione a molte altre iniziative legate alla telemedicina nelle carceri per abbattere ulteriormente il muro che separa il sistema sanitario dal mondo carcerario. Stiamo puntando alla prevenzione degli incidenti stradali attraverso campagne di informazione mirate, e stiamo usando la tecnologia per offrire nuovi servizi, tra i quali un’app di continuità di cura che facilita l’accesso ai pronto soccorso e agevola il percorso diagnostico e terapeutico”.
Il giorno dell Premio Dusmet “visione etica del cambiamento tecnologico”
Expo Medicina nella sua ultima giornata vede al centro un appuntamento di assoluta rilevanza in ambito nazionale: la cerimonia di premiazione “Premio Dusmet – Life Science Innovazione Sociale 2025”.
Si tratta della prima edizione del premio, istituito dalla Fondazione Dusmet, dedicato a life science e innovazione sociale. Sono state decine, e provenienti da tutta Italia, le proposte progettuali e le idee imprenditoriali che coniugano tecnologia e etica in vari ambiti: dalle innovazioni tecnologiche da applicare alla medicina, passando per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione delle comunità fragili, sino a nuovi social media che si pongono l’obiettivo di tutelare la salute umana e l’ecosistema.
Sedici le proposte ritenute ammissibili dal comitato scientifico del Premio Dusmet – che ha selezionato l’idea vincitrice – presieduto da Claudia Lentini, che così sintetizza le finalità del riconoscimento: “Il Premio Dusmet non intende premiare solo la performance ma soprattutto la visione etica del cambiamento tecnologico”.
La premiazione sarà preceduta dall’evento “Innovare è un atto d’amore”, con la partecipazione di numerosi relatori, tra i quali Amerigo Vecchiarelli, direttore Agenzia SIR – Conferenza Episcopale Italiana. Nel corso della mattina si parlerà di innovazione sociale tech e non tech, perché, spiega ancora Lentini “vogliamo promuovere un nuovo modello di welfare, frutto di un’alleanza comunitaria tra cittadini, imprenditori, innovatori e istituzioni anche ecclesiastiche che abbiano a cuore il medesimo intento: mettere al centro l’essere umano e favorire, ciascuno tramite le proprie competenze, l’intreccio tra innovazione e umanità”.
La Fondazione Dusmet, che trae ispirazione dai valori della spiritualità benedettina, è impegnata anche nella promozione del dialogo interreligioso, motivo per cui alla premiazione prenderanno parte rappresentanti di due fondazioni vaticane e della Pontificia Università Gregoriana.
Inoltre, la Fondazione Dusmet ha scelto di affidare le attività di organizzazione e comunicazione del premio a Digitrend, “una tech company – aggiunge Cristiano Bevilacqua, direttore scientifico della Fondazione Dusmet – che è diventata nostra amica e partner e che ringraziamo, così come siamo felici di poterci avvalere della collaborazione di Innovation Island, una bellissima realtà, anzi, una vera e propria comunità con valori affini a a quelli della nostra Fondazione. Le prossime edizioni del Premio – conclude Bevilacqua – toccheranno tanti luoghi d’Italia, per diffondere sempre più il messaggio benedettino di amore e condivisione della conoscenza”.
La sanità del futuro prende forma
Equità, sicurezza e qualità delle cure: è quanto chiesto con risolutezza da tutti i protagonisti di Expo Medicina 2025, che conferma essere punto di incontro tra innovazione e visione, dove la sanità del futuro prende forma attraverso il dialogo tra ricerca, organizzazione e attenzione al territorio.






Commenta con Facebook