“Andiamo al ping pong di via Notarbartolo” nessuno potrà più dirlo. Perché la storica attività palermitana di via Notarbartolo ha chiuso i battenti dopo circa una quarantina di anni. Da qualche giorno campeggia il cartello “affittasi” all’ingresso del locale con la saracinesca abbassata. Chissà che in questa decisione non abbia influito il caso dell’aumento spropositato dell’energia elettrica, con l’impossibilità di poter trovare un guadagno di questi tempi. Si può dire che questo è anche il segno della fine di un’epoca, al di là di ogni tipo di ragionamento sulla “crisi”.

Gestione a marchio importante?

Ci sono boatos che parlano di una trattativa in corso tra i gestori della sala giochi e un importante marchio che vorrebbe rilevare l’attività. Poco importa comunque se quella saracinesca tornerà ad alzarsi in breve tempo, perché nulla sarà come prima. Almeno per le diverse generazioni degli anni ’80 e ’90 soprattutto che avevano in quella sala di via Notarbartolo un importante punto di riferimento. Soprattutto i ragazzini che nel pomeriggio in particolar modo si riversavano in quelle stanze semibuie illuminate dai videogame e dalle lampade sui tavoli da biliardo o ping pong.

L’inserzione

Non ci sarà alcun ripensamento da parte dei vecchi gestori, la sala sarà affittata, ovviamente se si riuscirà a trovare l’interessato. C’è un’inserzione di un’agenzia immobiliare in cui si quantifica l’affitto in 6.500 euro mensili Il locale è ampio all’incirca mille metri quadrati al piano inferiore con ampio ingresso pedonale da piano strada e uscita carrabile nella parte retrostante, quindi nella ex sala biliardo. Il locale viene considerato “Ideale per diverse destinazioni”.

Le abitudini che cambiano

Ad aver dato una  mazzata sicuramente gli ultimi due anni di pandemia, con le tante restrizioni che hanno ovviamente costretto alla chiusura per lunghi periodi. Poi certamente i costi di gestione che si sono sempre più alzati ma anche un po’ le abitudini. Sembra essersi persa da un po’ di tempo quella abitudine dei ragazzi di riunirsi nelle sale giochi e di trascorrere qualche ora in compagnia. Oggi, con l’evoluzione delle consolle, si sta sempre più spesso chiusi in casa. Tempi che cambiano.

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