Sei positivi al coronavirus alla Villa Maria Eleonora, la clinica palermitana dove si eseguono delicati interventi cardiochirurgici. Sono cinque pazienti, un’infermiera.

Una donna di 73 anni è stata trasportata all’Hospital Covid di Partinico. Il personale sottoposto a tampone. La struttura è stata messa in quarantena.

L’infermiera si trova in quarantena a casa. L’Asp ha eseguito i tamponi per tutto il personale che da ieri è blindato nella struttura. Medici e operatori che non erano di turno ieri sono stati posti in quarantena obbligatoria a casa.

Sei pazienti e un’infermiera positivi al Covid-19, uno dei ricoverati, una donna, è finita in Rianimazione. Tutto il personale sottoposto a tampone.

Due notti fa una paziente di 73 anni anni è stata che aveva subito una operazione di cardiochirurgia e da due mesi ricoverata nella struttura di viale Regione siciliana nel reparto di Riabilitazione è stata trasportata nottetempo al Covid hospital di Partinico per una polmonite, dopo essere risultata positiva al tampone. Le sue condizioni sono gravi ed è stata intubata e ricoverata in Terapia intensiva.

Si tratta del secondo focolaio nel Palermitano dopo quello scoppiato nella rsa di Villafrati. Altri focolai sono scoppiati anche in strutture del Messinese, all’Oasi di Troina in provincia di Enna, in due rsa della provincia di Catania, all’ospedale Siracusa e in quello di Sciacca.

La nota della Direzione Sanitaria di Maria Eleonora Hospital di Palermo, Ospedale di Alta Specialità accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale.

La direzione rende noto che, a seguito di accertamenti precauzionali effettuati in data 7 aprile 2020, sono risultati positivi a virus Covid-19 5 pazienti attualmente ricoverati nel reparto di Riabilitazione cardiologica dell’Ospedale.

Le loro condizioni sono stabili e non richiedono trattamento di Terapia Intensiva. Per i 5 pazienti, che erano già ricoverati in stanze singole, si è comunque proceduto, anche a scopo precauzionale, a isolarli dal reparto igienizzando e sanificando tutti gli ambienti.

In via precauzionale tutto il personale sanitario è stato sottoposto a tampone e gli operatori che sono venuti a contatto con i suddetti pazienti nel periodo compreso tra il 4 e il 6 aprile sono stati posti tempestivamente in isolamento domiciliare. Da ieri, in via precauzionale, un operatore sanitario che presentava sintomi sospetti è stato posto in isolamento domiciliare. Sono in corso accertamenti anche su tutti i pazienti ricoverati.

Al momento l’intera struttura è stata posta in quarantena preventiva in attesa dei risultati dei tamponi effettuati, al suo interno si trovano attualmente 19 tra personale sanitario e medici, oltre a 8 dipendenti di gestione organizzativa, e tutti rimarranno all’interno della struttura fino all’esito dei tamponi. A scopo preventivo, in accordo con le istituzioni, il personale al momento non in servizio, i pazienti dimessi dal 19 marzo e i loro famigliari sono stati contattati per essere sottoposti a tampone.

In ottemperanza alle disposizioni previste dalla normativa nazionale e regionale, era già stato istituito a suo tempo un rigido Triage intraospedaliero all’ingresso con misurazione della temperatura tramite termometro ad infrarossi, anamnesi epidemiologica e clinica, oltre all’igienizzazione delle mani.

La Direzione rende noto, inoltre, che a partire dal 19 marzo sono state sospese le visite dei famigliari ai pazienti ricoverati. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria e sino alla data del 19 marzo, le visite erano consentite nella misura di un famigliare alla volta per paziente per un massimo di 15 minuti di permanenza nella struttura corredati di tutti i DPI necessari.

La struttura è in contatto con dipartimento di prevenzione ASP 6 di Palermo e con le istituzioni locali per tutti gli aggiornamenti medici periodici.