I Finanzieri del Gruppo di Termini Imerese, nell’ambito del dispositivo di contrasto dell’abusivismo commerciale disposto dal Comando Provinciale di Palermo, hanno sequestrato circa 18 Kg di prodotto ittico nei confronti di un soggetto intento alla vendita ambulante su area pubblica, in prossimità di via Bevuto.

Senza tracciabilità

In particolare le Fiamme Gialle, durante il controllo, hanno accertato che il soggetto controllato, benché regolarmente provvisto della necessaria autorizzazione amministrativa per l’esercizio in forma ambulante per lo svolgimento dell’attività, non era in grado di esibire la documentazione attestante la provenienza e la tracciabilità del prodotto.

La sanzione

Pertanto, i militari operanti hanno provveduto a segnalare il trasgressore all’Autorità marittima competente (Capitaneria di Porto – Compartimento Marittimo di Palermo), in riferimento alla violazione degli obblighi in materia di etichettatura e tracciabilità di cui al D.Lgs 4/2012 (Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura) che prevede una sanzione pecuniaria che varia da un minimo di 750 euro ad un massimo di 4.500 euro.

Pesce non idoneo al consumo umano

Il prodotto sequestrato, ritenuto non idoneo al consumo umano, come da certificato dal veterinario della locale ASP intervenuto in loco, è stato prontamente distrutto nelle forme previste dalla legge.


Gli altri blitz

Due giorni fa un maxi carico di pesce è stato sequestrato invece a Palermo, intercettato nei pressi dello svincolo Tommaso Natale sull’autostrada Palermo Mazara del Vallo. La Polizia ha sequestrato oltre una tonnellata di frutti di mare tra cui cozze, fasolari, vongole ed ostriche, senza i documenti per la tracciabilità. Provenivano dalla Puglia. Tutto il carico circa 1.200 chilogrammi di frutti di mare, è stato donato alla missione “Speranza e Carità” dopo che i veterinari dell’Asp hanno accertato la bontà del prodotto. Sono state elevate sanzioni per un totale di circa 2.000 euro all’autista del furgone frigo che trasportava il carico.

Un altro blitz è avvenuto pochi giorni fa a Favignana con i carabinieri e i finanzieri dell’isola e personale della Guardia Costiera che hanno sequestrato 110 chili di prodotti ittici congelati abusivamente ed in cattivo stato di conservazione e ulteriori 1.000 chili di pesce surgelato privo di tracciabilità.