È nata a Palermo una rete di enti non profit, coordinata dall’Istituto Gonzaga dei Padri Gesuiti, che gestirà progetti di servizio civile universale (SCU) e che comprende l’Istituto di formazione politica “Pedro Arrupe”, il Centro Astalli di Palermo, la Polisportiva Gonzaga, l’Arces e le cooperative sociali Al Azis e Parsifal.

Dopo un lungo e rigoroso iter procedimentale, iniziato a giugno del 2018 e durato poco più di un anno, il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale ha iscritto la rete e la scuola, in qualità di ente capofila, nel nuovo albo nazionale istituito in seguito alla recente riforma del terzo settore.

Nel solco di una tradizione educativa che quest’anno compie cento anni, l’inserimento nell’albo consentirà adesso all’Istituto, e agli altri enti della rete, la possibilità di accogliere giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni che offriranno la loro collaborazione volontaria nell’ambito di progetti specifici a supporto delle molteplici attività già esistenti.

Per la realizzazione di tutto questo, l’Istituto Gonzaga opererà in rete con altri enti non profit che vantano a Palermo una lunga tradizione di lavoro nei settori dell’educazione e dello sport, della formazione e dell’assistenza.
Alcuni di essi si muovono nell’orbita della Compagnia di Gesù e sono:
l’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe”, attivo dal 1958 nei campi della formazione, della promozione culturale e degli studi sociali;
il Centro Astalli di Palermo, nato nel 2003, parte della rete territoriale del Jesuit Refugee Service e in prima linea nella difesa dei diritti, nell’integrazione e nell’inclusione di immigrati extracomunitari, rifugiati e richiedenti asilo;
la Polisportiva Gonzaga che dal 1979 offre a bambini e giovani numerose attività sportive dilettantistiche: calcio, basket, volley, tennis, ginnastica ritmica e danza classica.
Gli altri enti sono:
l’ARCES, dal 1976 istituzione di eccellenza nel supporto alle Università per quanto attiene all’offerta residenziale, ma, soprattutto, per il suo progetto formativo che prevede un modello interdisciplinare ed interventi integrativi e di accompagnamento allo studio universitario;

la cooperativa sociale Al Azis, nata nel 1998 per promuovere, nell’ambito dell’operatività del Centro Polivalente TAU, processi di orientamento, formazione professionale e inserimento socio-lavorativo soprattutto a vantaggio dei giovani a rischio di coinvolgimento in attività criminose e di esclusione sociale;

la cooperativa sociale Parsifal, nata nel 2001 grazie all’impegno di un gruppo di giovani universitarie, impegnata nella “costruzione” di progetti e attività, anche in stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche, a favore delle fasce più deboli della popolazione nelle periferie di Palermo.

Una rete composta da 7 enti che metteranno complessivamente a disposizione 31 sedi per accogliere i giovani volontari. Una rete che nasce dal desiderio forte di superare barriere, individualismi e sterili smanie di protagonismo, sempre più presenti anche nell’ambito del non profit, con l’unico obiettivo di mettersi a servizio della comunità palermitana in modo nuovo e creativo.

Senza la pretesa di lanciare messaggi espliciti alla città, la rete nasce con la consapevolezza che uscire dal proprio isolamento e lavorare insieme è possibile, al di là delle proprie specificità e della propria storia.

Secondo padre Vitangelo Denora SJ, direttore dell’Istituto Gonzaga e responsabile e coordinatore della rete, «il servizio civile universale rappresenta una straordinaria opportunità di crescita per i nostri giovani. È un’occasione per mettersi in gioco e confrontarsi con i desideri più profondi del cuore, aprendo le porte a relazioni significative in un contesto di comunità».

Il prossimo passo della neonata rete sarà l’elaborazione dei progetti da presentare al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale. La fase successiva sarà, invece, quella in cui i giovani volontari saranno selezionati, inseriti nei progetti e accolti nelle sedi dei vari enti.

I progetti riguarderanno i seguenti settori di intervento: assistenza; patrimonio storico, artistico e culturale;
educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale, e dello sport;
promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.