L’epidemia in Sicilia finirà prima rispetto al resto d’Italia ma il virus continuerà a circolare e ci saranno vittime fino ad agosto. Sono ormai due gli studi che ipotizzano uno scenario abbastanza chiaro. Da una parte l’Università di Palermo e dall’altra addirittura l’Università di Washington attraverso il team indipendente che fornisce i dati su cui opera la casa Bianca. Il dato parla di ‘zero morti’ in Sicilia dal 22 aprile. Ma intanto ancora oggi si contano contagi e vittime

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (mercoledì 8 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 27.438 (+2.581 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.159 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.893 persone (+34), 133 sono guarite (+20) e 133 decedute (+8).

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 110 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 94 (22, 5, 8); Catania, 560 (148, 32, 54); Enna, 279 (171, 1, 16); Messina, 330 (144, 20, 26); Palermo, 286 (70, 31, 12); Ragusa, 49 (9, 4, 3); Siracusa, 84 (44, 29, 9); Trapani, 101 (20, 9, 4).

Degli attuali 1.893 positivi, 628 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 65 in terapia intensiva (-8) – mentre 1.265 (+41) sono in isolamento domiciliare.

Tornando alle previsioni, però,  anche a fronte di zero vittime le restrizioni in Sicilia potrebbero restare visto che nel Paese la condizione ‘zero vittime’ potrebbe arrivare dopo metà maggio. La Regione pensa, in ogni caso, a stringenti misure almeno fino a dopo il 1 maggio perchè Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1 maggio rischiano di essere occasioni di concentramenti e contagio.

Ma a preoccupare oggi è il nuovo focolaio scoperto all’interno di un ospedale di alta specializzazione, Villa Maria Eleonora dove i casi sono almeno sei e uno è grave. E purtroppo si registrano anche altre due vittime nel Palermitano

Sul fronte economico, invece, si lavora alla finanziaria d’emergenza con la quale l’isola conta di mettere in campo una cifra che va da 1 miliardo e mezzo a due miliardi ma solo dopo che si avranno avuto rassicurazioni dalle scelte dell’Eurogruppo