La Regione Siciliana ha pubblicato il nuovo bando “Interventi in favore dell’Editoria – Nuova iniziativa 2026”, che prevede contributi a fondo perduto da 3 milioni di euro, destinati alle imprese e alle associazioni operanti nell’editoria cartacea e digitale, alle emittenti radiofoniche e televisive e alle agenzie di stampa attive sul territorio regionale.
Un intervento mirato, previsto dal decreto dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino e gestito da IRFIS FinSicilia, che punta a rafforzare il sistema dell’informazione regionale, accompagnare la transizione digitale e rafforzare il pluralismo.
Il nuovo avviso rientra nel quadro del Fondo Sicilia, istituito con la legge regionale n. 1 del 2019, ed è attuato sulla base delle disposizioni della legge regionale 5 gennaio 2026, n. 1 e dei successivi provvedimenti attuativi.
Un settore strategico per il tessuto economico
“Il mio governo è pronto ancora una volta a sostenere un settore, come quello dell’editoria, fondamentale per il tessuto economico e per tutta la nostra società – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani -, perché garantisce un vitale pluralismo di voci e di trasparenza dell’informazione a tutela dei cittadini. Conosciamo bene la crisi che da anni sta investendo questo mondo e proprio per questo riteniamo doveroso contribuire alla sua tenuta, necessaria alla crescita di una società democratica”.
Il mercato dell’informazione attraversa, infatti, una fase di cambiamento strutturale. Il calo delle entrate tradizionali si combina con la crescita dei canali digitali e impone alle imprese editoriali nuovi modelli organizzativi. In questo contesto, il sostegno pubblico diventa uno strumento essenziale per garantire pluralismo e qualità dell’informazione, soprattutto a livello territoriale.
La misura regionale si inserisce in un percorso già avviato negli ultimi anni, con interventi mirati a rafforzare un comparto strategico per la vita democratica. La transizione digitale richiede investimenti e competenze, ma anche regole chiare e strumenti di accompagnamento.
In questo scenario, il contributo della Federazione degli Editori Digitali (FED) ha favorito negli ultimi anni un confronto costante con le istituzioni, portando alla definizione di criteri di accesso ai fondi più trasparenti e misurabili, orientati a valorizzare innovazione, qualità e stabilità del lavoro giornalistico.
Bando Editoria: destinatari e requisiti
Il bando è rivolto a un’ampia platea di operatori del settore, dalle imprese di editoria cartacea e digitale alle emittenti radiofoniche e televisive, fino alle agenzie di stampa attive sul territorio siciliano.
Per accedere ai contributi è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali: produrre un notiziario regionale sulla Sicilia da almeno tre anni, avere in organico almeno due giornalisti contrattualizzati, disporre di una testata regolarmente registrata presso il Tribunale o iscritta al ROC e avere sede legale o operativa in Sicilia.
Restano escluse le realtà con pubblicazioni occasionali o di carattere esclusivamente opinionistico, a conferma della volontà di sostenere un’informazione continuativa, strutturata e di interesse pubblico.
Per le testate emergenti, i contributi possono coprire fino al 75% delle spese, a condizione che venga presentato un programma di investimento. È inoltre prevista la possibilità di un’anticipazione fino al 50% del contributo, per velocizzare l’accesso alle risorse.
Come funzionano i contributi
Il bando prevede contributi a fondo perduto pensati per sostenere concretamente le imprese editoriali, sia nella gestione quotidiana sia nei percorsi di crescita e innovazione. L’importo massimo per ogni beneficiario può arrivare fino a 100.000 euro, ma resta legato alla capacità economica dell’azienda, calcolata sulla media dei ricavi degli ultimi tre anni.
Le risorse complessive, pari a 3 milioni di euro, sono organizzate in modo da premiare sia la solidità sia la qualità dei progetti. Una parte consistente, 1,76 milioni, costituisce la quota base, mentre 640 mila euro sono destinati alla quota premiale, che valorizza le realtà più strutturate e dinamiche. A queste si aggiunge una riserva specifica di 600 mila euro dedicata alle testate emergenti.
La distribuzione dei fondi riflette l’evoluzione del settore. Il digitale ha un ruolo centrale, con il 50% delle risorse destinato all’editoria online. Seguono le emittenti televisive, che assorbono il 32%, e le radio, con il 10%. Quote più contenute vanno ai periodici cartacei (4%), alle agenzie di stampa (3%) e ai quotidiani (1%).
Un’attenzione particolare è riservata alle nuove realtà: il 20% della dotazione complessiva è infatti dedicato alle testate emergenti, attive da meno di tre anni, con l’obiettivo di favorire innovazione, ricambio e sviluppo nel panorama dell’informazione siciliana.
I criteri di valutazione
L’assegnazione dei contributi si basa su criteri oggettivi che misurano struttura e capacità informativa delle imprese. Tra questi rientrano il numero di giornalisti assunti, i dati di diffusione (Google Analytics, ADS, TER), i settori informativi coperti, la presenza sui social e l’anzianità della testata.
Per la quota premiale vengono valorizzati anche elementi qualitativi come la stabilità occupazionale, con contratti a tempo indeterminato, il livello di engagement digitale e la continuità dell’attività nel tempo.
Particolare attenzione è riservata alle testate emergenti, che possono ottenere fino a 30.000 euro. Hanno priorità i progetti che puntano su assunzioni, innovazione tecnologica e digitalizzazione, con contributi che possono coprire fino al 75% delle spese.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite PEC, nel periodo compreso tra il 28 aprile e il 28 maggio 2026, e devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa.
La richiesta va accompagnata da una documentazione completa e dettagliata, che include i dati economici degli ultimi tre anni, i contratti dei giornalisti, i dati di audience e tutte le certificazioni e autocertificazioni richieste dal bando.
Ogni impresa può partecipare con una sola domanda e per una sola categoria, anche nel caso in cui operi in più ambiti del settore.
Tutti i dettagli relativi al nuovo bando sono disponibili sul sito di IRFIS FinSicilia.






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