Niente festa patronale e spettacoli bloccati. Il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova, ha preso una posizione durissima e ha negato l’autorizzazione per i festeggiamenti in onore di San Daniele. Il motivo? La presenza in scaletta di un cantante che, secondo quanto denunciato dalla stessa Terranova, avrebbe rivendicato pubblicamente rapporti e vicinanza con esponenti della criminalità organizzata.
L’annuncio è venuto da un post sui Facebook.
Il primo cittadino ha scelto la linea della fermezza assoluta, decidendo di non concedere il via libera all’evento per evitare che il palco della festa diventasse un veicolo di messaggi contrari alla legalità. L’artista in questione, infatti, si sarebbe vantato in passato di essersi esibito a feste private davanti ai vertici di Cosa Nostra e di avere legami di contiguità con il clan dei Casamonica.
La reazione della Commissione regionale Antimafia
La decisione della sindaca Terranova ha sollevato un’immediata eco politica, incassando il plauso convinto di una parte delle istituzioni regionali. Da Palermo è arrivata la forte presa di posizione di Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia all’ARS: “Esprimo il mio pieno sostegno alla sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, per aver deciso di non concedere l’autorizzazione allo spettacolo di un cantante che rivendica di essersi esibito per boss mafiosi che hanno devastato l’Italia. Brava! – ha dichiarato apertamente Cracolici – Sabato mattina sarò a Termini Imerese per confermarle il mio convinto appoggio”.
Sabato il vertice istituzionale in Comune
Le parole del presidente dell’Antimafia siciliana non restano un semplice attestato di stima formale e si manifesteranno nell’arco di una settimana in una iniziativa concreta. La visita annunciata per sabato mattina a Termini Imerese si trasformerà in un vero e proprio momento istituzionale per fare quadrato attorno alla prima cittadina e ribadire che le piazze siciliane e le feste di comunità non possono cedere il passo a logiche o figure ambigue legate a contesti mafiosi.






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