L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia è stata insignita del premio Paestum “Mario Napoli” assegnato dalla “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si è conclusa ieri a Paestum. Il riconoscimento è stato ritirato dal presidente dell’Unpli, il siciliano Antonino La Spina.

La “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico” promuove i siti e le destinazioni di richiamo archeologico, favorisce la commercializzazione, contribuisce alla destagionalizzazione e a incrementare le opportunità economiche.

La manifestazione conta 100 espositori, di cui 25 da Paesi esteri, ed è sede del più grande salone espositivo al mondo dedicato al patrimonio archeologico.

Il premio, si legge nella parte iniziale della motivazione, è stato assegnato “quale riconoscimento per l’impegno che esercita attraverso le 6.300 Pro Loco iscritte, in rappresentanza dei 600.000 soci volontari, a favore della promozione delle destinazioni e della valorizzazione dei prodotti e delle bellezze del territorio”.

La motivazione richiama anche “le iniziative dedicate alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio culturale immateriale nazionale, che hanno determinato il riconoscimento dell’Unesco quale Consulente del Comitato Intergovernativo previsto dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003”.

“E’ un’attestazione di prestigiosa importanza, attribuita da un’autorevole manifestazione, che evidenzia l’impegno e l’azione quotidiana profusa dai nostri volontari e dalle nostre associazioni, in ogni luogo d’Italia. Un premio per la straordinaria operosità a vantaggio dei territori” ha commentato il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina, ricevendo il riconoscimento.

La consegna del premio è avvenuta a conclusione del convegno dal titolo “Comunità locali e patrimoni immateriali: la rete delle Pro Loco in ambito Unesco” organizzato dall’Unpli e che ha visto intervenire illustri relatori quali, Fernando Tomasello, responsabile dipartimento Cultura e paesaggio Unpli, Pietro Guerra, consigliere nazionale Unpli, Leandro Ventura, direttore Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia; hanno relazionato anche Gabriele Desiderio, coordinamento progetti UNPLI, Valentina Zingari, coordinamento candidatura Unesco del Festival Tocatì, e Vincenzo Capuano, responsabile “Associazione Sant’Antuono e le battuglie di pastellessa”.

La Bmta è anche l’unico evento al mondo che consente l’incontro con il business professionale, gli addetti ai lavori, i viaggiatori, gli appassionati, il mondo scolastico e universitario. All’evento sono intervenuti 300 relatori e 120 operatori dell’offerta; oltre 60 incontri e conferenze organizzati, 100 i giornalisti accreditati.

Presente alla Bmta anche Patrizia Li Vigni, vedova del compianto archeologo e assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa, deceduto a marzo di quest’anno nel disastro aereo della Ethiopian Airlines.

Li Vigni, che ha ritirato il premio alla memoria “Mario Napoli”, ha annunciato la nascita di una fondazione che raccoglierà l’eredità, il patrimonio scientifico, culturale e umano di Sebastiano Tusa.