A Palermo l’Italia dilaga per 9 a 1 contro l’Armenia nell’incontro valevole per le qualificazioni ai prossimi Europei. Davanti al pubblico in festa di un Renzo Barbera tutto esaurito, gli azzurri sfornano una goleada roboante che rimarrà nella storia. Pratica già archiviata nel primo tempo con le marcature di Immobile – doppietta per lui-, Zaniolo, e Barella. Nella ripresa l’Italia affonda il colpo ancora con Zaniolo – oggi incontenibile -, Romagnoli, Jorginho, Orsolini e Chiesa. Gloria anche per l’Armenia con il gol Babayan.

La cavalcata dell’Italia inizia all’ottavo con Immobile che apre le danze. Cross morbido di Chiesa dalla destra con l’attaccante della Lazio che si fa trovare pronto per staccare di testa, approfittando dell’uscita a vuoto del portiere. Il raddoppio di Zaniolo arriva dopo appena un minuto. Stavolta è Immobile a vestire i panni dell’uomo-assist con un filtrante per l’inserimento del compagno che si invola verso la porta e fa partire un rasoterra sotto le gambe del portiere. Al minuto ventinove arriva il tris di Barella servito da una verticalizzazione di Bonucci. Infine al minuto trentatre Zaniolo ricambia il favore servendo Immobile che supera il portiere e cala il poker chiudendo un primo tempo da dieci e lode.

Nella ripresa Zaniolo prosegue la goleada azzurra. Al minuto diciannove il centrocampista romano riceve da Jorginho e dal limite dell’area col sinistro lascia partire un tiro che si insacca alle spalle dell’incolpevole portiere armeno, oggi vittima sacrificale sull’altare azzurro. Al minuto ventisette, sugli sviluppi di un calcio d’angolo il pallone carambola addosso a Romagnoli che realizza la sesta rete. Nei successivi sei minuti l’Italia ne mette a segno altre due, l’una a distanza di tre minuti dall’altra, con Jorginho su rigore prima, e con Orsolini di testa poi.
Pregevole ma ininfluente il gol della bandiera dell’Armenia, un minuto dopo quello azzuro, che viene sportivamente applaudito da tutto lo stadio. Applausi che qualche istante dopo tornano a rivolgersi agli azzurri per il gol di Chiesa che firma il 9-1 chiudendo, così, una serata davvero indimenticabile per la Nazionale e per i tifosi sugli spalti.

Lo stadio di Palermo si conferma un fortino per la Nazionale che dal ’52 ad oggi, in 14 gare ufficiali ha perso soltanto una volta. Era il ’94 e si giocava contro la Croazia.
Gli azzurri confermano quanto di buono fatto vedere dall’inizio della gestione Mancini e, nonostante siano scesi in campo già con la qualificazione in pugno, hanno offerto una prestazione maiuscola che fa ben sperare allenatore e tifosi. La delusione per la mancata qualificazione agli ultimi campionati del mondo sembra ormai un lontano ricordo spazzato via dal bel gioco e dall’esplosione dei nuovi talenti che si stanno caricando la squadra sulle spalle.

L’Italia chiude un percorso di qualificazione da record con 10 vittorie su 10 e adesso l’appuntamento è rimandato al 30 novembre, quando si conosceranno le avversarie del girone del torneo.