“Un incontro più che positivo che ha sicuramente rincuorato i lavoratori del gruppo Fortè” – con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Sicilia commenta a caldo l’esito dell’incontro, svoltosi oggi, che il sindacato cislino ha richiesto all’Assessorato Regionale al Lavoro.

“La Fisascat, insieme ai propri rappresentanti sindacali, esprime il proprio apprezzamento per la sensibilità e disponibilità mostrata dalla Regione nei confronti di una così delicata vertenza che coinvolge oltre 500 lavoratori in Sicilia, di cui più 200 solo nelle province di Palermo e Trapani. Ci è stato assicurato l’interessamento a seguire, passo dopo passo, la vertenza, con l’impegno di farsi parte attiva per la costituzione di un apposito tavolo tecnico, appresa la pronuncia del Tribunale di Catania, che potrà anche essere utile per riprendere eventuli trattative per la cessione del gruppo. E vista la critica situazione debitoria in cui versa la società – continua la sindacalista – i lavoratori credono che la cessione del gruppo possa essere, almeno ad oggi, l’unica strada da percorrere per la continuare a lavorare”.

“Lavoratrici e lavoratori stremati non solo dalle preoccupazioni derivanti dalla impossibilità di onorare, loro malgrado, il pagamento degli affitti, delle rate del mutuo, delle bollette, delle assicurazioni dei propri mezzi di locomozione, ma che vivono un angosciante senso di prostrazione poiché non riescono più, a causa del fatto che non gli sono stati pagati più di cinque stipendi, neppure a fronteggiare le spese per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità – conclude la nota del sindacato -. E se, di certo, è stato un Natale amaro per le oltre 500 famiglie coinvolte, auspichiamo che con l’anno nuovo possano riprendersi le trattative per la cessione del gruppo in modo che ritorni tra i lavoratori la serenità di cui sono stati depredati”.