Intesa tra Regione Siciliana e Ospedale Bambino Gesù di Roma per la prosecuzione della collaborazione con il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina (Ccpm) fino al 31 dicembre 2026, con possibilità di proroga di ulteriori 6 mesi. È l’esito di una riunione che si è svolta questa mattina a Palazzo d’Orléans con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, il direttore generale dell’ospedale romano, Antonio Perno, e il direttore sanitario, Massimiliano Raponi. Presenti, tra gli altri, i vertici del Policlinico di Catania, delle Asp di Messina e Catania e il sindaco di Taormina Cateno De Luca. La proposta di proroga sarà sottoposta adesso alla valutazione e condivisione del ministero della Salute.
La collaborazione continuerà per tutto il 2026
L’Ospedale oggi ha confermato la propria disponibilità alla Regione Siciliana che aveva chiesto di proseguire la collaborazione in attesa della definizione della nuova rete ospedaliera regionale, al fine di garantire la massima sicurezza clinica e la continuità assistenziale per i pazienti e le loro famiglie.
“Ho seguito questa vicenda con grande impegno fin dal primo giorno del mio insediamento – dice il presidente Schifani – perché la salute dei bambini non ammette incertezze. Questa proroga, frutto della sensibilità istituzionale del Bambino Gesù che ho sempre apprezzato per l’eccellenza che rappresenta nel Paese, ci consente di organizzare al meglio il futuro della cardiochirurgia pediatrica puntando a standard di cura elevatissimi. Proprio per questo abbiamo voluto inserire il Ccpm nella rete ospedaliera regionale, ora attendiamo il parere dei ministeri competenti, un passaggio decisivo per consolidare il Centro su basi solide e durature. I piccoli pazienti e le loro famiglie possono stare tranquilli: ci prendiamo cura di loro oggi e lo faremo anche domani”.
L’assessore alla salute
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato – aggiunge Caruso – e ringraziamo il Bambino Gesù per la disponibilità a restare al nostro fianco fin quando non si potrà procedere autonomamente mantenendo gli standard d’eccellenza finora prestati. Nei prossimi giorni lavoreremo concretamente con le Asp di Messina e Catania e con il Policlinico etneo per costruire una soluzione gestionale all’altezza della storia e della missione del Ccpm. Dare risposte concrete ai cittadini sulla qualità della sanità è la nostra responsabilità e lavoriamo ogni giorno per trovare le soluzioni più adeguate nell’attesa di una svolta definitiva che arriverà con la nuova rete ospedaliera”.
Lombardo: “Notizia straordinaria”
“Desidero esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dal presidente Renato Schifani e dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, che hanno perseguito con determinazione l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e sicurezza clinica ai piccoli pazienti siciliani. La disponibilità manifestata dall’Ospedale Bambino Gesù conferma inoltre il valore di una collaborazione che ha consentito al Centro di Taormina di affermarsi come una delle più importanti realtà italiane nel settore della cardiochirurgia pediatrica” dice il deputato regionale di Mpa-Grande Sicilia Giuseppe Lombardo, componente della VI Commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Per Lombardo la proroga fino al 31 dicembre 2026, con la possibilità di un ulteriore prolungamento, deve rappresentare soprattutto l’occasione per definire in maniera stabile il futuro del Centro: “Abbiamo sempre sostenuto che la cardiochirurgia pediatrica di Taormina non possa essere valutata esclusivamente attraverso parametri numerici o logiche burocratiche. Parliamo di una struttura che nel corso degli anni ha costruito competenze, professionalità e risultati riconosciuti a livello nazionale. Oggi si compie un passo importante, ma occorre proseguire lungo il percorso già avviato per arrivare a una soluzione definitiva e strutturale”.
“L’inserimento del Centro nella nuova rete ospedaliera regionale rappresenta un passaggio strategico fondamentale. La proroga ottenuta oggi deve servire a completare il percorso verso una soluzione stabile e definitiva, capace di valorizzare un’eccellenza sanitaria riconosciuta ben oltre i confini della Sicilia. La cardiochirurgia pediatrica di Taormina ha dimostrato negli anni il proprio valore umano, professionale e scientifico. Adesso è il momento di consolidare definitivamente questa realtà, garantendo ai piccoli pazienti e alle loro famiglie la certezza di poter contare anche in futuro su cure di altissimo livello nella propria terra”, conclude Lombardo.






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