“La Conferenza dei capigruppo dell’Ars ha deciso di nominare una commissione assembleare che, dopo un attento studio sulle ricadute dei tagli sui vitalizi, dovrà redigere un apposito disegno di legge. Sarà, quindi, competenza del Parlamento siciliano varare una norma che stabilirà come e se ridurre gli stessi vitalizi”.

Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, al termine della Conferenza dei capigruppo.

“Una volta varata la legge regionale non sarà più necessario che il taglio dei vitalizi venga deliberato dal Consiglio di Presidenza dell’Ars”, ha concluso il presidente.

La vicenda del taglio dei vitali agita la scena regionale da tempo con un continuo botta e risposta fra Miccichè e l’opposizione 5 stelle a iniziare dal componente del Consiglio di Presidenza dell’Ars Giancarlo Cancelleri. Da aprile, per effetto di una norma nella finanziaria nazionale, il rifiuto dell’Ars di tagliarli comporterà una decurtazione delle risorse da parte di Roma pari proprio agli importi del mancato taglio. Per parte sua il governatore Musumeci si dice favorevole ai tagli ma non interverrà nella vicenda che dipende dalle scelte del Parlamento.

“Avremmo preferito che la decisione fosse presa dal Consiglio di presidenza, va comunque bene anche la commissione e la successiva legge approvata dall’Ars, l’importante è che i tagli si facciano e si facciano entro il 30 aprile, per evitare una grossa riduzione dei trasferimenti statali, che costerebbe ai siciliani la bellezza di 70 milioni di euro” dice Giancarlo Cancelleri, commentando la scelta annunciata.

“La notizia di oggi – afferma il deputato – è che l’iter va avanti. Ed è un’ottima notizia. Va ora rispettata la tempistica, visto che la finanziaria nazionale in questo senso è categorica. Se si va oltre il 30 aprile, scatteranno, inesorabili, i tagli ai trasferimenti da Roma che sconteranno i siciliani, e questo non possiamo permetterlo”.

Quella del taglio dei vitalizi degli ex parlamentari, o meglio della loro rimodulazione in proporzione ai contributi effettivamente versati, è una vecchia battaglia del Movimento 5 stelle, già andata in porto alla Camera e al Senato.