Se ne discute soltanto almeno finora, ma è già polemica e scontro fuori e dentro il Consiglio comunale. Al centro del contendere la possibile estensione della Zona a traffico limitato anche in ore serali e notturne per scongiurare l’effetto caos determinato dalla movida nei luoghi del centro storico. E’ solo un’idea quella di Giusto Catania neo assessore alla Mobilità che vorrebbe rispondere anche alle lamentele dei residenti che da mesi, all’interno della prima circoscrizione, lamentano il caos in cui sono costretti a vivere. Il provvedimento si unirebbe ad ultri due progetti, ancora nel ‘libro dei sogni’: quello di una via Roma a doppio senso e di una viale Regione Siciliana con traffico modulato su tre corsie. Ma ecco che solo il discuter suscita le prime reazioni assolutamente contrarie al provvedimento

“In una città in cui non esistono parcheggi ai margini della ZTL, nella quale non esistono servizi navetta notturni che permettano l’ingresso all’interno, nella quale il trasporto pubblico pecca pesantemente in efficienza e frequenza delle corse, l’idea dell’assessore Catania palesa ancora una volta le reali intenzioni di questa amministrazione: fare cassa sulla pelle dei cittadini e punire i gestori di locali, ristoranti e pub” queste le parole di Domenico Bonanno, coordinatore dei giovani di Diventerà Bellissima, che attacca duramente l’amministrazione comunale.

“Pur comprendendo le legittime ragioni dei residenti, la soluzione non è far cassa su quanti la sera si recano nelle zone della movida, nè sui gestori dei locali. Non si tratta di scegliere tra quiete per i residenti e movida, possono tranquillamente coesistere entrambe le cose, esattamente come accade nella maggior parte delle città d’Italia bisogna volerlo e saperlo fare”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni del consigliere comunale dell?udc Sabrina Figuccia: “La sospensione, almeno per ieri, della Ztl, ha dimostrato inconfutabilmente che a Palermo non esiste un servizio di trasporto pubblico. La via Roma, infatti, è tornata al “fasti” del passato, quando per percorrerla dalla stazione centrale a piazza Don Sturzo occorreva tanto tempo e tanta pazienza”.

“Altro che bus e tram. Gli appelli ai palermitani del sindaco e del suo assessore Catania affinchè ieri, in occasione del Giro di Sicilia di ciclismo, lasciassero le proprie auto in garage e si muovessero soltanto con i mezzi pubblici, sono rimasti lettera morta. Per un semplicissimo motivo: in città il trasporto pubblico non esiste, quello che abbiamo è una sorta di ectoplasma che vivacchia non si sa bene come”.

“I livelli di smog registrati dalle centraline della Rap nelle zone della Ztl certificano il fallimento totale di un provvedimento assassino per l’economia del centro storico di Palermo. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Orlando ha sempre sbandierato fantomatici benefici per l’ambiente, in realtà inesistenti, e nel frattempo fa cassa sulla pelle dei cittadini palermitani”.

Lo dice Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo e responsabile regionale enti locali del partito guidato dal vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commentando i dati sull’inquinamento nell’area della zona a traffico limitato snocciolati da Giovanni Felice, presidente di Confimprese.

“La zona a traffico limitato, per come è stata concepita – dice Igor Gelarda consigliere in quota Lega-. Non si è rivelata soltanto un provvedimento insulso, nel senso di inconsistente, insignificante, ma qualcosa di molto più grave che per nulla ha inciso sulla qualità dell’aria a Palermo. La Ztl è stata, questo sì, una sciagura per il tessuto produttivo di una vastissima zona del centro storico, a partire da via Roma, passando per via Bandiera e via Sant’Agostino, dove si sono abbassate tantissime saracinesche. Una delle ultime in ordine di tempo, la confetteria di piazza Cassa di Risparmio, storica insegna dal 1940 che ha deciso di traslocare l’attività per rilanciarsi fuori dalla Ztl”.