Si sono avvalse della facoltà di non rispondere le due maestre della scuola materna ‘Che Guevara’ arrestate dalla Polizia di Vittoria, nel Ragusano, per maltrattamenti ai danni dei bambini, sgridati e picchiati.

Davanti al Gip Andrea Reale le due insegnanti, di 59 e 54 anni, non hanno voluto rendere alcuna dichiarazione durante l’interrogatorio. Le due donne sono assistite dagli avvocati Sebastiano Piccolo e Salvatore Piccolo una e da Marina Giudice l’altra.

Secondo l’accusa avrebbero insultato, umiliato, spintonato, strattonato e percorso dei bambini indifesi. Nei loro confronti agenti del locale commissariato e della squadra mobile di Ragusa hanno eseguito un’ordinanza del Gip che ha disposto per le due maestre gli arresti domiciliari.

L’indagine prende le mosse da una segnalazione giunta al Commissariato dai genitori di alcuni bambini. Più che vere e proprie denunce si tratta di segnalazioni di sospetti visto che i bambini si limitavano a non volere andare a scuola o ad additare con semplici frasi le maestre. Atteggiamenti che potevano facilmente essere scambiati per piccoli capricci ma che in realtà, secondo gli inquirenti, nascondevano, invece, ben altro. Proprio la credibilità della denuncia presentata ha convinto gli inquirenti a piazzare telecamere di videosorveglianza nelle classi dell’asilo indicato.

Le immagini mostrano quotidiani insulti, spintoni, strattoni e percosse ai bambini senza gravi motivi. La reazione delle maestre scattava ad ogni capriccio dei piccoli. Per poco meno di un mese la polizia ha registrato la quotidianità delle due classi prese in esame e poi ha portato il materiale alla magistratura con una relazione di servizio che descriveva la situazione.