Il Governatore ha visitato i luoghi colpiti dal maltempo. Il punto della situazione è stato fatto ad Ispica dove il torrente Favara è straripato  causando  una vera e propria strage di animali e di allevamenti. E’ di oltre 60 capre, pecore e agnelli morti il bilancio dei danni provocati dall’esondazione all’azienda Roccuzzo che produce ricotta e formaggi con un danno che supera i 100.000 euro.

Sotto input del sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie il Governatore ha assicurato che verrà chiesto lo stato di calamità per tutta l’area.

“La Regione interverrà immediatamente, senza bisogno di aspettare provvedimenti da Roma, per riparare le infrastrutture danneggiate, e che sono già in fase di verifica, attraverso la Protezione civile e la Struttura contro il dissesto idrogeologico”.

Lo ha assicurato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci in visita a Rosolini, nel Siracusano e ad Ispica per verificare di persona i danni provocati dal violento nubifragio della notte scorsa. Insieme a lui, l’assessore dell’Agricoltura Edy Bandiera, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il deputato dell’Ars Giuseppe Gennuso.

“Abbiamo potuto constatare – ha detto il governatore – che il torrente in cui confluiscono le acque provenienti dall’area modicana ha bisogno della creazione di un nuovo alveo perchè è assolutamente insufficiente a raccoglierle. Sarà, inoltre, necessario provvedere ad ampliare immediatamente il ponte che si trova sulla via Paolo Orsi che, così com’è, si trasforma in un imbuto. Per quanto riguarda il ponte successivo, lungo il quale passa la rete ferroviaria, ci sarà invece bisogno dell’intervento dello Stato con Rfi. Noi, naturalmente, faremo da coordinamento”.

Musumeci ha chiarito che per quanto riguarda i danni subiti dalle aziende agricole sono già stati allertati gli ispettorati agrari di Siracusa e Ragusa “per capire qual è il perimetro e fare una ricognizione”. “Entro tre giorni – ha assicurato il presidente della Regione – trasmetteranno la relazione al governo che potrà così deliberare la richiesta dello stato di calamità”.

“Purtroppo – ha concluso Musumeci – le dinamiche climatiche sono ormai mutate, bisogna prenderne atto e noi non vogliamo farci trovare impreparati come dimostra il fatto che, proprio in questo periodo, abbiamo già avviato la pulizia di tutti i corsi d’acqua maggiormente a rischio della nostra Isola. Una straordinaria opera di prevenzione che non si faceva da trent’anni, cominciata già l’anno scorso e che ha portato all’apertura di quarantacinque cantieri. Contro il dissesto idrogeologico abbiamo speso in quindici mesi 175 milioni di euro e ne spenderemo altri 350 entro il prossimo anno: la nostra è una corsa contro il tempo per tentare di recuperare decenni di superficialità, perché la tutela del territorio per questo governo rappresenta la priorità assoluta”.

Proprio ad Ispica due auto con otto persone a bordo sono state investite dalla piena improvvisa di un torrente che ha invaso la statale 115 nei pressi di Ispica, in provincia di Ragusa. Sono state messe in salvo grazie al repentino intervento dei vigili del fuoco.

Ma il maltempo ha causato anche altri danni ingenti ad Ispica. Esercizi commerciali invasi da veri e propri fiumi di fango mentre nella zona di cava Mortella si è aperta una voragine che ha inghiottito all’improvviso molti metri cubi di terreno. L’evento si è verificato a ridosso di una cava e probabilmente è legato anche alle attività estrattive.

Si è udito un suono cupo,m poi la terra ha iniziato a tremare prima che la voragine si aprisse inghiottendo il terreno e facendo collassare anche le pareti dell’area estrattiva della vicina cava. L’intera area è stata evacuata e interdetta.