Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, si recherà nelle prossime ore nel Siracusano e nel Ragusano, sui luoghi colpiti dal nubifragio di questa notte. Ad accompagnarlo il capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti. Il governatore ha già sentito, in mattinata, i sindaci di Rosolini e Ispica, con i quali, nel pomeriggio, farà il punto della situazione.

“Al di là dei danni materiali, che appaiono essere notevoli – afferma Il presidente Musumeci – provo profonda tristezza per la morte del povero agente della polizia penitenziaria Giuseppe Cappello. Ai familiari, così duramente colpiti, voglio far arrivare la vicinanza di tutta la comunità siciliana. Il governo della Regione si adopererà, fin da subito, per il ripristino delle infrastrutture e l’avvio delle procedure per la deliberazione dello stato di calamità”.

Dai territori sono già arrivate le prime richieste di aiuto a iniziare da Noto dove si è registrata la prima vittima e il sindaco parla di calamità naturale e di stato di emergenza. 

Ad Ispica, invece, è strage di animali e di allevamenti. E’ di oltre 60 capre, pecore e agnelli morti  il bilancio del maltempo che ha colpito la zona di Ispica (Rg) dove è straripato il torrente “Favara” provocando una vera e propria strage di ovini dell’azienda Roccuzzo che produce ricotta e formaggi con un danno che supera i 100.000 euro.

“Le immagini che ci sono arrivate mostrano un tappeto di capi morti annegati – afferma il direttore della Coldiretti di Ragusa, Calogero Maria Fasulo  – impegnato con i tecnici a verificare l’ammontare dei danni in tutta la provincia”.

“Questi fenomeni – aggiunge – dimostrano quanto sia indispensabile la manutenzione continua degli alvei dei fiumi e torrenti perché ormai il cambiamento climatico è una realtà con cui ci si deve confrontare ogni giorno”.

“Il maltempo ha anche colpito duramente la produzione di ortaggi  – aggiunge -. Sono state ore d’inferno ed ora, oltre alle produzioni, le strade interne sono impraticabili” – conclude Calogero Maria Fasulo – .