Era stato arrestato dagli agenti del commissariato di polizia di Pachino per una rapina commessa a Pachino ai danni del gestore di un bar a cui sarebbero stati portati via soldi e biglietti del gratta e vinci. Qualche settimana dopo, Alessandro Vizzini, 28 anni, accusato di quel colpo insieme a Maicol Zisa, 27 anni, era stato rimesso in libertà ma le successive indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa, hanno convinto il gip del tribunale di Siracusa ad emettere una nuova ordinanza cautelare che è stata notificata dai poliziotti al ventottenne di Pachino, per la seconda volta ai domiciliari.

“I due si erano fatti consegnare denaro e biglietti del “gratta e vinci” per un totale – spiegano dalla Questura di Siracusa -di oltre 300 euro dopo una lunga permanenza all’interno del locale, durante la quale entrambi si sono resi protagonisti di minacce e violenze contro il gestore del bar. Una prima richiesta di misura cautelare proposta dal titolare delle indagini del sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa Andrea Palmieri – dicono dalla Questura –  era stata accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa che aveva disposto la custodia in carcere per Zisa  e gli arresti domiciliari per Vizzini”.

In quell’ordinanza, era incluso un altro colpo per cui sono indagati lo stesso Maicol Zisa ed altri due complici: Le indagini hanno avuto inizio dopo il furto in un bar di Pachino ed in quell’occasione gli inquirenti avrebbero visto in prossimità del locale Maicol Zisa, che era stato appena scarcerato, insieme ad altri giovani, i suoi complici, secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Pachino, al comando della dirigente Maria Antonietta Malandrino. Dalla scansione dei filmati della videosorveglianza, gli investigatori hanno scoperto che gli indagati, dopo aver cacciato i clienti del bar, si sarebbero impossessati del denaro contenuto nei videopoker e nella macchinetta cambia soldi per un importo poco inferiore ai 5 mila euro.