Sono tre i casi di assistenza domiciliare dimezzata nei confronti di altrettanti malati gravi siracusani fin qui denunciati. C’è la vicenda di Fabrizio D’amico, 56 anni, originario di Avola, affetto da una grave malattia neurologica, atassia spinocerebellare,  che non gli consente di respirare in modo autonomo, quella di Sergio Parentignoti, 15 anni, vittima di una patologia sofferta sin dalla nascita, peggiorata da una preoccupante insufficienza respiratoria cronica. In entrambe le storie, i pazienti non usufruiscono di un’assistenza domiciliare continua, in quanto le due cooperative, che devono garantire il servizio, non hanno infermieri a sufficienza a causa dell’emergenza Covid19. A questi due casi, se ne è aggiunto un altro, segnalato dalla segreteria provinciale degli Autonomi di Polizia Siracusa, che riguarda un minore, affetto da paralisi cerebrale infantile. Da qui, la decisione da parte del sindacato di scrivere una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Il motivo per cui ci permettiamo di invocare la Sua sensibile attenzione – si legge nella lettera – scaturisce dal fatto che, in maniera assolutamente imprevedibile e repentina, i piani di assistenza infermieristica in vigore per tutti e tre gli assistiti sopra menzionati sono stati rivisti unilateralmente al ribasso”. Per il sindacato, l’Asp ha previsto “una riduzione della presenza infermieristica qualificata, dalle 24ore/die accordate nei Piani di Assistenza Individuale in vigore, alle 62ore settimanali distribuite in 10 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 6 ore nelle giornate del sabato e domenica”.

Va detto, però, che, in merito al numero di ore per l’assistenza domiciliare, relativamente al caso di Fabrizio D’Amico,  la direzione dell’Asp è già intervenuta, spiegando che ” l’assistenza domiciliare, per il massimo previsto dalla normativa vigente, è di 62 ore settimanali oltre l’assegno per disabili gravissimi di 1.200 euro mensili che viene erogato”. In relazione alla mancanza di infermieri delle cooperative, l’Asp ha assicurato di volersi rivolgere ad altre associazioni.

“Confidiamo nel Suo autorevole intervento, pienamente consapevoli della sensibilità e della saggezza che La contraddistinguono, e ci auspichiamo una revisione dei programmi d’intervento a favore delle famiglie con persone con disabilità o comunque non autosufficienti” conclude la lettera al Capo dello Stato della segreteria provinciale degli Autonomi di Polizia Siracusa.