Non vuole ancora fare salti di gioia il sindaco di Siracusa per l’ingresso della città nell’Autorità portuale della Sicilia orientale, che vede dentro Augusta, Catania e Pozzallo. Francesco Italia mantiene la posizione espressa nelle settimane scorse, cioè che potrà definirsi pienamente soddisfatto quando il rappresentante di Siracusa nel Comitato di gestione dell’Autorità, presieduta da Francesco Di Sarcina, avrà gli stessi diritti di Catania ed Augusta.
I limiti per il rappresentante di Siracusa
Al momento, la legge prevede che il componente di Siracusa non possa esprimere il suo voto in merito a delle questioni riguardanti i porti di Catania, Pozzallo e Augusta mentre Catania ed Augusta possono farlo su tutti. Va detto, come ha precisato Di Sarcina, in una intervista a BlogSicilia, che il rappresentante di Siracusa voterebbe sulle questioni di carattere generale, come il bilancio, lo strumento di programmazione dell’Autorità portuale.
Le ragioni del sindaco di Siracusa
E così, il sindaco si rivolge direttamente al parlamentare di FdI, Luca Cannata, ed al senatore del Pd, Antonio Nicita, investendoli della responsabilità di garantire a Siracusa le stesse condizioni delle altre due città.
“Mi preme sottolineare che è stata accolta dalla deputazione nazionale e regionale la necessità, che ho sempre evidenziato anche in Consiglio, di assegnare pari dignità alla città di Siracusa nella governance dell’Autorità portuale. L’impegno assunto prima innanzi al consiglio comunale dal deputato Cannata e successivamente dal senatore Nicita di intervenire anche sulla modifica della governance, vanno in questa direzione. Solo quando sarà completata questa seconda fase e mantenuto fede all’impegno preso, potrò ritenermi pienamente soddisfatto per la nostra Città”.
“Fuori porto piccolo e Ognina”
L’ingresso di Siracusa nell’Autorità portuale, arrivato grazie ad un emendamento bipartisan, è stato al centro di tante riflessioni e poi, nei giorni scorsi, nel corso di un Consiglio comunale aperto, tutti gli esponenti politici hanno manifestato al sindaco l’opportunità di non perdere questo treno.
Del resto, Siracusa sarebbe rimasta schiacciata tra Catania e Pozzallo, due rade che hanno le stesse vocazioni di quella aretusea ma il sindaco muove un altro appunto, cioè che nell’Autorità sono stati estromessi il Porto piccolo ed il porticciolo di Ognina.
“L’inserimento della rada di Santa Panagia – dice Italia – e del Porto grande di Siracusa all’interno dell’Autorità portuale di sistema della Sicilia orientale, ancorché non si comprenda come mai non siano stati inseriti il Porto piccolo e quello di Ognina, rappresenta certamente una buona notizia ed ho apprezzato l’impegno del gruppo Insieme e del consigliere Scimonelli, di tutto il Consiglio Comunale, della deputazione regionale e di tutti coloro che sono intervenuti all’adunanza del consiglio comunale aperto, al raggiungimento di uno scopo comune a garanzia della nostra Città e a favore del pieno sviluppo delle straordinarie potenzialità del nostro territorio”






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