Bassi stipendi e violazioni contrattuali, condannata impresa di vigilanza privata

Il giudice del lavoro condanna azienda siciliana che si occupa di sicurezza. Per la Uiltucs si tratta di “un monito per tutte le imprese che non rispettano i contratti”.

Accolta la denuncia del sindacato

Non si possono pagare a rate la tredicesima e la quattordicesima, non si possono trasferire rappresentanti sindacali senza confronto, e le quote sindacali già trattenute vanno versate. È quanto ha stabilito il giudice del Lavoro di Siracusa, Luca Gurrieri, riconoscendo la condotta antisindacale dell’azienda di vigilanza privata Ancr, accogliendo la denuncia della Uiltucs assistita dall’avvocato Massimo Grande.

Svolta nel settore dalla sentenza

La sentenza segna un punto importante di svolta nella giungla della vigilanza privata, dove proliferano massimi ribassi e violazioni contrattuali a danno dei lavoratori. “La decisione del Tribunale – scrivono Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia e Anna Floridia, segretario generale Uiltucs Siracusa – deve servire da monito per tutte quelle imprese del settore della vigilanza che vorrebbero far pagare ai lavoratori il prezzo dell’aggiudicazione delle gare d’appalto a tariffe troppo basse e al di sotto delle tabelle ministeriali”.

Cannibalismo tra aziende

“In questo settore – spiega il sindacato – l’agguerrita concorrenza tra aziende ha portato al cannibalismo vero e proprio. Partecipare alle gare offrendo tariffe sempre più basse pur di aggiudicarsi l’appalto ha portato a un impoverimento del settore e il prezzo più alto lo stanno pagando i lavoratori ai quali spesso non vengono riconosciuti i giusti inquadramenti, il pagamento dello straordinario, la giornata di riposo, lavorando per salari da fame in un settore in cui, peraltro, da 9 anni non si rinnova il contratto collettivo nazionale di lavoro”.

Per lavoratori situazione drammatica

Flauto e Floridia, seppur soddisfatte per l’esito positivo del ricorso che ha fatto giustizia ai lavoratori, esprimono il loro “rammarico per la situazione drammatica che vivono i lavoratori del settore lavoratori che rischiano ogni giorno la loro vita a fronte di un salario sempre più povero. Basti pensare che una guardia particolare giurata guadagna in media 1.100/1.200 euro. Non permetteremo a nessuna azienda di non rispettare le norme ed il contratto di lavoro, saremo intransigenti perché con i diritti dei lavoratori non si scherza”.