L’allarme a Siracusa, causato dal ritrovamento di due ordigni e da diversi incendi, è finito sul tavolo del Governo nazionale. La parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, Maria Carolina Varchi, ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Difesa per chiedere spiegazioni sulla situazione nel capoluogo e le strategie per arginare un fenomeno preoccupante.

“Desta preoccupazione l’escalation di eventi delittuosi – scrive la parlamentare di Fratelli d’Italia – che si sta registrando in questo periodo a Siracusa e che sta destando paura tra i residenti; a distanza di pochi giorni dal primo, un secondo pacco bomba è stato rinvenuto in città: l’ordigno rudimentale era disinnescato, ma fino a quando l’allarme non è rientrato, i residenti hanno vissuto momenti di vero terrore. L’intervento degli artificieri di Catania si era già reso necessario il 2 maggio, quando gli agenti della Polizia di stato e i vigili del fuoco erano intervenuti in via Pietro Novelli per la presenza di un ordigno sul parabrezza di un’auto e in quel caso non era disinnescato anzi, pare che già vi fosse stata un’esplosione che ha spinto i residenti a chiamare le forze dell’ordine”.

La parlamentare mette nel conto anche gli incendi che si sono registrati nelle ultime settimane. “Nella notte tra il 9 e 10 maggio, in via Barresi, sono andate – scrive Maria Carolina Varchi –  a fuoco tre auto e, secondo le prime indiscrezioni, anche se non ci sono conferme da parte degli inquirenti, l’incendio sarebbe di origine dolosa; un’altra auto era stata data alle fiamme il 31 marzo scorso in via Filisto, proprio la via in cui è stato ritrovato l’ultimo pacco bomba; sempre in via Barresi, pochi giorni fa agenti e Vigili del Fuoco sono intervenuti per l’incendio di un’autovettura, completamente distrutta dalle fiamme, che hanno lambito anche un ciclomotore; e ancora, nel pomeriggio del 30 aprile, invece, un incendio ha danneggiato nuovamente il chioschetto del Monumento ai Caduti, all’ingresso della pista ciclabile della città aretusea. Non è chiaro se si tratta di ritorsioni nei confronti di persone che non vogliono piegarsi al pizzo o c’è in ballo il controllo del territorio”.

A questo punto chiedo “se il Governo sia a conoscenza dei fatti – scrive la deputata di Fratelli d’Italia – esposti in premessa e, accertata la gravità degli stessi, quali urgenti provvedimenti di competenza intenda adottare per garantire un maggiore dispiegamento di personale delle forze dell’ordine tesa a contrastare il dilagante fenomeno criminale; se non ritenga di ricorrere all’impiego anche di contingenti di personale militare delle Forze Armate per far fronte alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità”.

In effetti, la questione è stata affrontata in Prefettura, a Siracusa, nel corso di un vertice del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al termine del quale il prefetto, Giusi Scaduto, ha assicurato il potenziamento dei controlli.