C’è timore alla Sovrintendenza di Siracusa dopo il decesso del direttore del Parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto ma a destare allarme è soprattutto l’odissea sanitaria della vittima, almeno secondo quanto ha denunciato il parlamentare regionale Nello Dipasquale, per cui il ricovero sarebbe avvenuto nei giorni successivi ai sintomi influenzali da coronovirus.

E così una funzionaria della Sovrintendenza, secondo alcune fonti dell’ente regionale, è stata trasferita in ospedale, all’Umberto I di Siracusa, per essere sottoposta a dei controlli e verificare quali sono le sue condizioni di salute. L’autorità sanitaria sta provando a risalire alla rete dei contatti della dirigente e degli altri dipendenti della Sovrintendenza, alla luce della positività del direttore del Parco archeologico di Siracusa che, naturalmente, frequentava la sede dell’ente.

Come ha riferito nella sua denuncia, il parlamentare regionale Nello Dipasquale, i problemi per Calogero Rizzuto hanno avuto inizio dopo l’incontro con una delegazione coreana. E resta da capire, ma a questo ci starebbero lavorando le autorità, quante altre persone erano presenti a quel vertice. Frattanto, non si spengono le polemiche sulla vicenda di Rizzuto, per cui la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta ma sulla questione la direzione dell’Asp di Siracusa ha replicato e lo ha fatto in modo chiaro spedendo al mittente le accuse relative ai ritardi per il ricovero del direttore del Parco archeologico di Siracusa. “Diventa cruciale, pertanto, da parte degli utenti, attenersi scrupolosamente alle indicazioni dei sanitari, ne è riprova quest’ultimo caso in cui sarebbe stato preferibile accettare il ricovero proposto nell’immediatezza dai sanitari in ragione della presenza di conclamati elementi di rischio” ha fatto sapere l’Asp di Siracusa.